Viviana, la zia di Gioele: «Nel referto medico le sue manie di persecuzione, diceva di essere pedinata»

Viviana, la zia di Gioele: «Nel referto medico le sue manie di persecuzione, diceva di essere pedinata»

«Viviana Parisi soffriva di manie di persecuzione». Una patologia che potrebbe essere all'origine della tragedia di Caronia. Ad affermarlo è Mariella Mondello, la zia paterna di Gioele, rendendo pubblico il referto medico dell'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. La donna spiega in un articolo su La Stampa che la mamma del piccolo Gioele non era semplicemente depressa: «Diceva a mio fratello che era pedinata, ma erano soltanto cose che aveva nella sua mente».

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Sul piccolo di quattro anni di cui si sono perse le tragge aggiunge: «Nonn lo avrebbe mai ucciso», ma le sue ossessioni e la psicosi potrebbero averla spinta a fuggire nel bosco dove ha trovato la morte. «Stava male mentalmente - continua Mariella - anche se negli ultimi tempi sembrava stesse meglio, alternava periodi di serenità a periodi di crisi nervose».

Sul rapporto con il papà di Giole conclude: «Litigi con mio fratello? No, ma a volte accendeva discussioni per fisime dovute allo stato mentale in cui si trovava». Dalle parole della Mondello si delinea il profilo di una donna dalla mente seriamente compromessa. La sua potrebbe essere stata una tragedia annunciata. 

Intanto le indagini continuano. All'ospedale Papardo di Messina sarà eseguita l'autopsia sul corpo della deejay di 43 anni. Un esito atteso dagli inquirenti con particolare attenzione perché dal risultato dipenderà il proseguimento delle ricerche del piccolo.
Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Agosto 2020, 14:34
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