Caso Viterbo, Vittorio Roidi: «Un processo lungo 14 anni è inaccettabile»
di Vittorio Roidi

Caso Viterbo, Vittorio Roidi: «Un processo lungo 14 anni è inaccettabile»

Noi giornalisti talvolta abbiamo peccati gravi da farci perdonare. Il diritto di cronaca porta anche a rovinare la vita delle persone prima che la verità sia stata stabilita dai giudici. Qualcosa si può fare affinché ciò non avvenga: possiamo togliere i nomi, chiamare Anna la bambina e oscurare la famiglia e i nomi e i volti di chi si presume abbia commesso gli abusi che abbiamo dovuto raccontare.

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Ma qui la reazione è un'altra. Non è la cronaca sotto accusa. Non è un paese civile quello in cui un processo termina dopo 14 anni (ammesso che questo sia finito). Non è accettabile e non lo dobbiamo accettare. I giudici devono spiegare perché questo è avvenuto, chi ha sbagliato, chi non ha visto il filmato intero, chi ha fatto male il proprio mestiere. Nel caso di Viterbo, Giustizia non è stata fatta. Auguriamoci che quelle persone abbiano ancora (la nonna purtroppo non c'è più) la possibilità di rimarginare ferite così profonde.

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Venerdì 14 Giugno 2019, 05:01
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