Grosseto, due immigrati tentano di violentarla mentre va al lavoro: «Erano alti, con giubbini di pelle». Caccia all'uomo

Piangeva e aveva i vestiti strappati quando è arrivata nella ditta dove lavora alla periferia di Grosseto. E, ancora sotto choc, ai colleghi ha raccontato di essersi liberata da un tentativo di violenza sessuale, reagendo a due uomini che l'avevano assalita in un campo nelle vicinanze. Così il tentativo di violenza sessuale denunciato da una donna di 25 anni nella città maremmana.

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L'episodio risale a stamani. Ora i carabinieri stanno facendo ricerche a tappeto per individuare i due aggressori, sembra entrambi africani. Teatro dell'atto di violenza è stata la zona artigianale a nord di Grosseto, nei pressi della variante Aurelia. Intorno alle 7 la 25enne ha parcheggiato l'auto e a piedi stava per raggiungere l'azienda dove lavora. Improvvisamente, questo è il suo racconto, è stata spinta alle spalle da due uomini in un cespuglio. L'hanno picchiata alla testa per stordirla, tuttavia la giovane ha avuto la reazione di urlare e dare qualche calcio, mentre uno la stava svestendo e l'altro faceva da palo. Il transito casuale di un'auto ha fatto desistere i due aggressori, che poi sono fuggiti a piedi nei campi circostanti, lasciando la ragazza a terra. La giovane solo a questo punto ha potuto raggiungere il magazzino poco distante. Lì, ha raccontato la sua versione dei fatti ai colleghi e al fidanzato, e quindi ai carabinieri che hanno iniziato le indagini per delineare meglio tutti gli aspetti di una vicenda che ha ancora molti aspetti da chiarire. La giovane è riuscita a colpire con calci e pugni uno dei due e anche a graffiarlo in vari punti delle braccia.

Circostanza questa che ha permesso al pm Valeria Lazzarini, che sta dirigendo le indagini insieme al nucleo investigativo dei carabinieri, di iniziare analisi approfondite coi materiali trovati sotto le unghie della 25enne. Al vaglio degli inquirenti anche le telecamere della zona che però non puntano l'obbiettivo nel luogo dell'aggressione. La ragazza avrebbe anche fornito una descrizione, pare, molto particolareggiata dei due aggressori: alti, ben vestiti, con giubbotti di pelle, sicuramente africani. Notevole lo sconcerto in città. Parla di «episodio gravissimo, il secondo in pochi mesi», il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Preoccupa perché - prosegue -, esattamente come il precedente, è stato compiuto di mattina e in una zona periferica e transitata. Chiaro è quindi che si tratta di fenomeni tanto casuali quanto difficilmente controllabili».

Lunedì 7 Gennaio 2019, 17:38
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