Medici e infermieri aggrediti dai pazienti: emergenza violenza negli ospedali
di Salvatore Maria Ferrarelli

Medici e infermieri aggrediti dai pazienti: emergenza violenza negli ospedali

Schiaffi e pugni su una dottoressa e il personale del 118 ad un ospedale di Napoli.

Questa è la triste realtà degli ospedali italiani che ci dimostra, nel caso napoletano, una violenza inaudita messa in atto da alcuni amici e familiari di una coppia che nella giornata di sabato ha avuto un incidente con il motorino.

A Roma, all’ospedale Sant’Andrea, un uomo preso dall’ira minaccia e cerca di strozzare la dottoressa che aveva in cura il figlio. In provincia di Bari tutti i soccorritori del 118 sono stati tenuti sotto ostaggio da un paziente armato di una katana, fortunatamente sfuggiti alla sua furia.

Sono tantissime le notizie di violenze in strutture sanitarie che ogni giorno si sentono in tutta Italia. Secondo la Fiaso, la Federazione Asl e Ospedali, ogni anno ci sono tremila aggressioni a medici e e sanitari.

Il fenomeno mette‘’a rischio la stessa relazione di cura medico-paziente’’ afferma il presidente dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri Filippo Anelli.

Giovanni Migliore, direttore generale dell’ospedale di Palermo, ospedale maglia nera per aggressioni, ha avviato una raccolta firme per presentare un disegno di legge che andrebbe ad inasprire le sanzioni contro chi usa violenza nei confronti dei personali sanitari. Dal mese di aprile solo a Palermo ci sono state una di decina aggressioni così nella giornata di ieri il personale ha deciso di scendere in piazza affiancati dai sindacati.



 
Martedì 17 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:52
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