Violenza in carcere, chiesto rinvio a giudizio per 107 indagati di Santa Maria Capua Vetere

Si è da poco conclusa l'udienza preliminare per agenti e funzionari del carcere casertano dove nell'arile 2020 sono stati denunciati pestaggi di diversi detenuti

Violenza in carcere, chiesto rinvio a giudizio per 107 indagati di Santa Maria Capua Vetere

Il pm Alessandro Milita ha chiesto il rinvio a giudizio per 107 imputati nell'udienza preliminare sulle violenze sui detenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, avvenute ad aprile 2020 e ricostruite nell'indagine della procura sammaritana, dopo le proteste durante la prima ondata di Covid.

 

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La Procura ha chiesto il processo per agenti e vertici della polizia penitenziaria e funzionari del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) nel corso dell'udienza preliminare davanti al gup Pasquale D'Angelo. 

 

Per un altro agente coinvolto è stato richiesto poi il proscioglimento, che si aggiunge ad altre 12 analoghe richieste avanzate dalla Procura alcuni mesi fa, quando in totale gli indagati erano 120. Due imputati hanno poi chiesto di poter accedere al rito abbreviato.

 

Nel corso dell'udienza, svoltasi nell'aula bunker di Santa Maria Capua Vetere la Procura non ha chiesto il rinvio a giudizio per uno solo dei 108 imputati dell'udienza preliminare, che ha dimostrato di non essere presente all'interno dell'istituto penitenziario nel giorno delle violenze.

 

La Procura aveva avanzato richiesta di patteggiamento per 32 imputati, ma nessuno di questi ha aderito. Tra gli imputati per i quali il pm ha richiesto il rinvio a giudizio figurano appartenenti al corpo della polizia penitenziaria e funzionari dell'amministrazione penitenziaria, per i quali la Procura ha ipotizzato a vario titolo i reati di tortura, lesioni, violenza privata e abuso di autorità.

 

La prossima udienza, in programma il 10 maggio, vedrà le discussioni delle parti civili e nelle udienze seguenti, calendarizzate fino al 7 giugno, interverranno gli avvocati difensori. L'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere è scattata a seguito delle segnalazioni di violenze avvenute all'interno del carcere nel giorno successivo a una protesta dei detenuti dopo l'emersione di alcuni casi di positività al Covid-19.

 

Tra i primi a depositare una denuncia l'avvocato Carmine D'Onofrio, che nel processo difende tre detenuti; lo stesso caso è stato sollevato anche dal garante dei detenuti della Campania Samuele Ciambriello, costituitosi parte civile nell'udienza preliminare. Il 28 giugno 2021 sono state eseguite 52 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati. Nei giorni seguenti hanno trovato ampia diffusione sui media le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza all'interno del carcere nelle quali si vedono numerosi episodi di violenza ai danni dei detenuti. Il 14 luglio 2021 hanno visitato il carcere di Santa Maria Capua Vetere il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Giustizia Marta Cartabia. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Aprile 2022, 16:35
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