Variante Omicron, il paziente zero sta bene: corsa a tracciare i contatti

Quarantena per le classi dei figli. I medici sudafricani: "Variante? Malattia leggera"

Variante Omicron, il paziente zero sta bene: corsa a tracciare i contatti

di Valeria Arnaldi

Sintomi lievi e carica virale molto bassa. Sono buone, ad oggi, le condizioni del primo contagiato dalla variante Omicron. Il paziente zero - quarantottenne di Caserta, vaccinato - lo racconta, la Asl di Caserta lo conferma. Intanto, la situazione viene attentamente monitorata e il suo percorso altrettanto minuziosamente viene ricostruito per verificare ogni possibile contatto.

Partito senza alcun sintomo e negativo al Covid, l'uomo, dipendente Eni, su un volo proveniente dal Mozambico, sarebbe sbarcato all'aeroporto di Fiumicino, l'11 novembre scorso, per poi recarsi a Caserta, dove ha trascorso qualche giorno con moglie, figli e suoceri - gli adulti erano tutti già vaccinati - e successivamente mettersi nuovamente in viaggio, in volo da Capodichino a Milano per una visita medica programmata dalla sua azienda. È proprio in occasione della visita che, il 16 novembre, viene sottoposto a tampone Covid. Ripartito da Milano diretto a Fiumicino per imbarcarsi nuovamente alla volta dell'Africa, saputo della sua positività, si dirige invece a casa, a Caserta, dai parenti, tutti poi sottoposti al tampone e risultati positivi.

Così sono scattati la corsa al tracciamento e la quarantena precauzionale per le classi dei due figli. C'è ancora molto da studiare in merito alla nuova variante, a partire dalla sua pericolosità, ovviamente, e dagli effetti del vaccino su questa mutazione del virus. «La variante Omicron provoca una malattia leggera senza sintomi importanti», dice Angelique Coetzee, presidente della Associazione dei medici del Sudafrica, precisando che persone anziane e affette da malattie sono comunque a rischio. Siamo di fronte a «un'ulteriore sfida» che impone di «mantenere il massimo livello di attenzione e cautela», afferma il ministro della Salute Roberto Speranza, ribadendo che occorre «tempo per capire l'impatto di questa variante» ma anche che i numeri che arrivano dai Paesi europei «sono significativi e allarmanti». E se è vero che nel nostro Paese «sono un po' meno allarmanti», lo è pure, sottolinea il ministro, che siamo in «una fase ancora molto delicata».


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Ultimo aggiornamento: Lunedì 29 Novembre 2021, 09:26
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