La variante inglese è più contagiosa e più letale. Viola: «Mascherine Ffp2 al chiuso e misure più restrittive»
di Simone Pierini

La variante inglese è più contagiosa e più letale. Viola: «Mascherine Ffp2 al chiuso e misure più restrittive»

La variante inglese del virus SarsCoV2 è più contagiosa dal 30% al 50% rispetto ad «altre varianti non preoccupanti» in circolazione e potrebbe avere una mortalità superiore dal 30% al 70%. È quanto indica il documento redatto dal New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (NEVRTAG), il gruppo di esperti britannico che assiste il governo nella gestione della pandemia, e adesso accessibile online.

 

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Analizzando i dati di dodici studi indipendenti condotti nel Regno Unito sulla variante inglese, indicata con la sigla B.1.1.7, il gruppo di esperti rileva che i dati non sono definitivi e dovranno essere ulteriormente analizzati poiché fra i diversi studi esistono differenze significative. In ogni caso, osservano, «queste analisi indicano che probabilmente la variante B.1.1.7 è associata a un aumento del rischio di ospedalizzazione e morte rispetto all'infezione da coronavirus non dovuta alla variante B.1.1.7». Ad oggi non è nota la causa della presunta letalità superiore della variante inglese, ma tra le ipotesi c'è quella di una maggiore carica virale nei pazienti infettati. 

 

L'immunologa Viola: «Rivedere i parametri delle misure restrittive»

 

«Nuovi dati provenienti dal Regno Unito indicano che la variante inglese è non solo più trasmissibile ma anche più letale. Il rischio potrebbe essere tra il 40% e il 60% in più. La buona notizia è che i vaccini funzionano anche contro questa variante e quindi le nostre RSA e i nostri ospedali sono protetti. Bisogna accelerare con le vaccinazioni dei soggetti fragili e mantenere bassa la circolazione del virus. Non è il caso quindi di proporre aperture e forse andrebbero rivisti alcuni parametri (in senso restrittivo) per decidere come regolarsi nelle varie regioni». È quanto ha scritto su Facebook l'immunologa Antonella Viola, docente di Patologia generale del Dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Padova.

 

«A prescindere da quello che farà il governo, quello che possiamo fare noi è - consiglia la professoressa Viola - vaccinarci quando chiamati; usare mascherine FFP2 negli ambienti chiusi, inclusi negozi e scuole (per strada bastano quelle chirurgiche o anche di stoffa); non organizzare ritrovi in casa con amici o parenti; andare al ristorante solo con i propri conviventi; evitare sempre di incontrare persone fragili senza le dovute precauzioni (anche i nonni!)».


Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Febbraio 2021, 08:08
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