Variante Covid, Ricciardi: «Serve un lockdown subito come in Austria e in Germania»

Variante Covid, Ricciardi: «Serve un lockdown subito come in Austria e in Germania»

L'allarme innescato dalla variante inglese del coronavirus ha portato diversi stati europei a introdurre misure fortemente restrittive. Secondo Walter Ricciardi, ex presidente dell'Istituto superiore di sanità e consulente del Ministero della Salute, anche l'Italia dovrebbe scegliere la linea del rigore: «Serve un lockdown subito. Per il Natale abbiamo adottato meno restrizioni rispetto ad Austria e Germania, servono misure di controllo della mobilità più continue e più lunghe».

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Intervenuto a 'Un giorno da pecora' su Rai Radio1, Walter Ricciardi ha spiegato: «L'Austria resta in lockdown fino al 16 gennaio e poi consentirà agli abitanti di uscire solo dopo un tampone. Ora abbiamo una sola possibilità: limitare gli spostamenti e poi ricominciare il tracciamento. Nella prima fase, noi abbiamo fatto un lockdown rigoroso per due mesi e solo dopo abbiamo visto che la catena del contagio si è interrotta. In due mesi abbiamo fatto scendere un numero di casi inferiori rispetto a quelli attuali, abbiamo bisogno di un periodo analogo. Sarà una battaglia lunga, il ministro Speranza è da sempre favorevole a misure più rigorose e si confronta con posizioni altrettanto legittime. Io ad ottobre avevo consigliato lockdown mirati, come fatto in Australia e in Nuova Zelanda, dove ora festeggiano il Natale con baci e abbracci».

Walter Ricciardi parla poi del periodo successivo alle vacanze di Natale: «Dobbiamo convivere col virus, ma mantenendo livelli di circolazione bassi, 100-200 casi al giorno. Se perdiamo il controllo, stiamo sempre a inseguirlo. Credo che nelle prossime settimane avremo un lieve aumento dei casi per tutto quello che abbiamo visto nelle strade per lo shopping. I contatti ci sono stati e la variante inglese del virus è probabilmente già arrivata da tempo. E questo potrebbe anche spiegare perché in alcune parti del paese la circolazione sia stata molto più sostenuta».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Dicembre 2020, 22:02
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