Vaccino russo Sputnik, l'Ema avvia la valutazione per l'approvazione in Europa

Vaccino russo Sputnik, l'Ema avvia la valutazione per l'approvazione in Europa

Il vaccino russo anti Covid, lo Sputnik V, potrebbe presto essere disponibile e messo sul mercato. L'agenzia europea del farmaco, l'Ema, ha infatti avviato la valutazione del vaccino, secondo quanto reso noto dalla stessa Ema in una nota ufficiale. Il comitato per i medicinali umani (Chmp) dell'Ema, si legge nella nota, ha avviato una revisione continua dello Sputnik V (Gam-Covid-Vac), il vaccino sviluppato dal Centro nazionale di Epidemiologia e Microbiologia Gamaleya in Russia.

 

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Il richiedente dell'UE per questo medicinale è R-Pharm Germany GmbH, comunica l'Ema, affermando che «la decisione del Chmp di avviare la revisione a rotazione si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici negli adulti. Questi studi indicano che lo Sputnik V innesca la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il coronavirus Sars-CoV-2 e possono aiutare a proteggere dal Covid-19».

 

La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all'immissione in commercio. L'Ema non è in grado di prevedere le tempistiche generali, ma precisa che «dovrebbe richiedere meno tempo del normale per valutare un'eventuale domanda a causa del lavoro svolto durante la revisione progressiva». L'Ente comunicherà ulteriormente quando sarà stata presentata la domanda di autorizzazione all'immissione in commercio per il vaccino.

 

Il segretario di Stato di San Marino: «Funziona»

 

«Sono molto contento, Salvini è un interlocutore attento, sensibile, intelligente, determinato, siamo stati insieme oltre un'ora». Teodoro Lonfernini, segretario di Stato di San Marino, sta rientrando nello Stato del Titano, dopo la trasferta a Roma, per l'incontro sul tema dei vaccini, che si è svolta questo pomeriggio negli uffici della Lega del Senato. Al centro del tavolo il tema dei vaccini russi, dello Sputnik V, arrivato a San Marino negli scorsi giorni, e ora oggetto di desiderio di tanti paesi europei.

 

«Con Salvini - rivela all'Adnkronos il 'ministrò del Lavoro della repubblica diarchica - abbiamo parlato del problema numero uno, quello dei vaccini, abbiamo concordato che possiamo collaborare, anche per la ripartenza sanitaria e economica». In particolare «abbiamo parlato dello Sputnik» e lui «ha voluto sapere come abbiamo fatto a ottenerlo in tempi rapidi», «Noi abbiamo assicurato che funziona, la nostra comunità scientifica lo ha ritenuto valido», sottolinea ancora Lonfernini. «Ci siamo avvalsi dei nostri rapporti storici con la federazione russa, poi siamo entrati in contatto con il Fondo sovrano che lo produce, così lo abbiamo ottenuto».

 

«Salvini - spiega Lonfernini - sa bene che noi oggi ci occupiamo del nostro territorio, per soddisfare tutto il nostro fabbisogno, poi, gli abbiamo detto che non ci tiriamo indietro, possiamo lavorare sui cittadini italiani frontalieri, su quei circa settemila lavoratori, che entrano e escono ogni giorno da San Marino. Se riusciamo a lavorare anche su di loro, c'è totale sicurezza anche per chi entra e esce dal nostro Stato». Poi Lonfernini rivolge un plauso al governo Draghi. «Del nuovo premier italiano pensiamo bene, con l'Italia ci sono rapporti storici, ora c'è una grande fiducia in Draghi, conclamata in tutto il mondo». «Noi - spiega - siamo attenti osservatori del paese di cui siamo enclave, abbiamo grande fiducia in chi si sta assumendo una responsabilità così grande». (Sai/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-21 20:57 NNNN


Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Marzo 2021, 11:27
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