Vaccino anti-Covid, Locatelli: deve farlo anche chi è guarito

Vaccino anti-Covid, Locatelli: deve farlo anche chi è guarito

«Io credo che non ci siano elementi per escludere da un programma vaccinale le persone che hanno già contratto la malattia e sono guarite». Così a Sky TG24 Live In Courmayeur, l'evento di Sky TG24 per portare il dibattito sul territorio, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. «Non sappiamo ancora quanto dura la vaccinazione conferita dall'infezione - ha aggiunto Locatelli - quindi per quanto non siano la popolazione prioritaria, non vedo ragione per escluderli da un programma di vaccinazione.

 

Locatelli ha poi confermato che, «almeno fino all'Epifania, rimarrà valida la stratificazione delle Regioni in tre differenti profili di rischio, che corrispondo ai famosi tre colori giallo, arancione e rosso, e ci saranno tutta quella serie di strategie di mitigazione per far sì che si riesca ad ottenere una situazione gestibile».

 

Ospite di Sky TG24 Live In Courmayeur il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli ha aggiunto  «I numeri indicano un miglioramento e si sta alleviando la pressione sulle strutture ospedaliere, intese come occupazione dei posti letto nelle terapie intensive piuttosto che i posti in area medica. Questo però evidentemente deve servire come messaggio motivazionale per dare l'indicazione di continuare in questa linea di rigore e le prossime settimane saranno assolutamente cruciali per evitare poi di ritrovarci, dopo le festività natalizie, in una situazione critica». Infine, Locatelli ha indicato l'obiettivo, il target della vaccinazione: «obbligatorietà del vaccino? La strada è la persuasione e il convincimento. Vaccinarsi serve a se stessi e agli altri, ma anche a onorare la memoria di chi non c'è più».  L'obiettivo è arrivare a vaccinare «il 70% della popolazione, circa 40 milioni di persone», ha aggiunto Locatelli.

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 6 Dicembre 2020, 08:34
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