Vaccino, l'assalto dei no-vax: ieri record di somministrazioni, 77mila prime dosi

Vaccino, l'assalto dei no-vax: ieri record di somministrazioni, 77mila prime dosi

Gli effetti dell'aumento esponenziale dei contagi nelle ultime settimane

Covid: nello stessa giornata, quella di ieri, l'Italia fa registrare un record sia per quanto riguarda le somministrazioni che per le prime dosi di vaccino. Inizia così a vedersi l'effetto dell'estensione del Super green pass, ma continuano ad aumentare anche le ospedalizzazioni.

 

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Covid, record vaccini e prime dosi

Nella giornata di ieri nuovo record di somministrazioni per i vaccini anti-Covid: oltre 686mila, con 77.500 prime dosi, di cui 48mila bambini e 22.500 over 50. Lo fa sapere la struttura del commissario Francesco Paolo Figliuolo. Un record assoluto sia per le somministrazioni totali che per le prime dosi: superato il dato del 15 ottobre (data di entrata in vigore del Green pass esteso), quando furono 71.033.

 

Covid, crescono ricoveri e terapie intensive

La crescita esponenziale dei contagi a causa della variante Omicron, però, si riflette anche in un aumento delle ospedalizzazioni che, seppur ancora lineare, esercita una certa pressione sui reparti. Secondo l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), la media in Italia vede un'occupazione dei reparti ordinari al 27% e delle terapie intensive al 18% (era all'11% il 24 dicembre scorso), pur con differenze notevoli tra i singoli territori.
In 24 ore, il tasso dei ricoveri ordinari cresce in 13 regioni: in Valle d'Aosta, con +8%, arriva al 54% e in Calabria tocca il 38%. Aumenta anche in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Emilia Romagna (24%), Lazio (25%), Lombardia (31%), PA di Trento (24%), Piemonte (33%), Puglia (17%), Sardegna (13%), Sicilia (32%), Veneto (25%). Questi i dati Agenas aggiornati all'11 gennaio. Tasso stabile in Campania (25%), Friuli (28%), Marche (25%), Toscana (22%).Cala in Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Umbria (30%).
Per quanto riguarda le terapie intensive, le occupazioni salgono in 11 regioni o province autonome. Trento arriva al 31%, sale del 4% in Abruzzo (al 18%) e del 3% in Sicilia (20%) e Umbria (16%). Ma cresce anche in Calabria (20%), Campania (12%), Lombardia (17%), Piemonte (24%), Puglia (10%), Sardegna (14%), Toscana (21%). Il tasso cala in Friuli (al 21%) e PA Bolzano (17%). Stabile in Basilicata (3%),Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Liguria (20%),Marche (22%), Molise (5%),Val d'Aosta (18%),Veneto (20%).


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Gennaio 2022, 14:51
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