Vaccini, un italiano su due al traguardo doppia dose ma i contagi crescono: scontro sull'iniezione obbligatoria
di Domenico Zurlo

Vaccini, un italiano su due al traguardo doppia dose ma i contagi crescono: scontro sull'iniezione obbligatoria

Un italiano su due è completamente immunizzato contro il Covid, ma i contagi tornano a risalire. Sono oltre 27 milioni le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino, ma nonostante ciò la pandemia in Italia è tornata a correre con i contagi tornati ai livelli dello scorso maggio, anche per via della variante Delta. Il dibattito monta ora sull’obbligo vaccinale, argomento che divide sempre più i partiti della maggioranza.

 

I nuovi positivi registrati ieri sono stati 2072, ma con meno di 90mila tamponi (per il fisiologico calo del weekend) e con il tasso di positività che schizza al 2,32%: in ascesa anche sia i ricoveri (+52) sia i malati gravi (+6), con ben 16 nuovi ingressi in terapia intensiva, dato mai così alto da oltre un mese. Una risalita improvvisa dopo diverse settimane di costante calo nel numero degli ospedalizzati.

 

 VACCINATI. Gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale sono 27.311.228, pari al 50,57% della popolazione sopra i 12 anni: la campagna vaccinale prosegue a ritmo sostenuto (3,8 milioni di dosi la scorsa settimana), ma si registra una frenata nella somministrazione delle prime dosi, che continua ad essere inferiore alle 100mila al giorno. Un rallentamento dovuto al persistente scetticismo da parte di alcune fasce della popolazione.

 

L’OBBLIGO. Anche per questo il tema politico degli ultimi giorni è diventato l’obbligo vaccinale, con il segretario del Pd Enrico Letta che si dice favorevole: «Con quello che è successo in questo anno e mezzo, francamente mi chiedo cos’altro dobbiamo aspettare», afferma l’ex premier. Nettamente contrario invece Matteo Salvini: «Mi rifiuto di vedere qualcuno che insegue mio figlio 18enne con un tampone o una siringa. Il vaccino a chi ha meno di 40 anni non serve».

 

SCUOLA. L’ipotesi possibile è che l’obbligo - come per i sanitari - coinvolga alcune categorie, in primis i lavoratori della scuola, anche per garantire un ritorno in classe in sicurezza per gli studenti. La decisione, ha fatto sapere il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, arriverà a giorni: «Ci troveremo questa settimana in Consiglio dei ministri e la decisione sull’obbligo per gli insegnanti andrà presa dall’intero collegio». 


Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Luglio 2021, 08:15
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