"uMani", l'installazione itinerante che da Cesenatico gira l'Italia: «Cerca casa ovunque qualcuno sia disposto ad accoglierla»

"uMani", l'installazione itinerante che da Cesenatico gira l'Italia: «Cerca casa ovunque qualcuno sia disposto ad accoglierla»

Sofferenza e indifferenza, inclusione ed esclusione: sono alcuni dei contrasti che lo scrittore Flavio Pagano ha voluto ricreare con una installazione in ferro battuto, chiamata "uMani". Realizzata in collaborazione con la giovanissima artista campana Raffaella Megliola, l'opera è stata presentata all'interno dell'Alzheimer Fest, evento svolto a Cesenatico (Emilia-Romagna) dal 10 al 12 settembre 2021.

 

 

Alta circa 120 cm, larga 100 cm e profonda 35 cm, l'installazione pesa circa 17 kg e dispone di un impianto elettrico interno, con batteria ricaricabile, che alimenta 4 faretti che illuminano le mani dall’interno. “uMani” è stata realizzata in una fonderia-officina di Monteverde (Av), Comune campano vincitore del prestigioso “Access City Award” dell’Unione Europea, grazie al coordinamento tecnico di Tonino Vella e alle mani del fabbro Giso Alberto Vella.

«La scelta di unire ferro e luce - spiega Pagano, simbolo l’uno della durezza e della forza, l’altra del calore e della leggerezza, rappresenta i mille contrasti che “uMani” cerca di raccontare: la sofferenza e l’indifferenza, l’emarginazione e l’inclusione, la solitudine e l’accoglienza. Il ferro è la forza del coraggio, la luce è la leggerezza dell’amore. Raffigura quattro mani, due di adulti e due di bambini: mani che annegano, salutano, resistono, chiedono aiuto, cercano di aggrapparsi: tutto, tranne che arrendersi». 

 

Il progetto – “uMani”, secondo l’idea di Pagano, è anche un «progetto itinerante che, proprio come gli ultimi, e come i migranti, cerca casa: la cerca ovunque ci sia qualcuno disposto ad accoglierla, all’insegna del principio che disabilità, deficienze cognitive, povertà estrema, migrazioni, siano i temi di un’unica lotta: la lotta all’indifferenza, cancro del mondo».

 

Il 7 settembre, infatti ha iniziato il suo viaggio proprio dallo splendido castello longobardo di Monteverde, diretta all’Alzheimer fest di Cesenatico. Dopo Cesenatico, il viaggio continuerà nella splendida Villa Barbarigo di Noventa Vicentina, e successivamente toccherà altre località, fra cui Biella, La Spezia (dove sarà protagonista di un evento sulla disabilità), Firenze (dove in occasione dell’esposizione si organizzerà un evento sull’emarginazione), Ravenna e Macerata, con una puntata a Lugano, in Svizzera.

 

Lìdea è di far girare l'opera in tutta l'Italia e, dopo una tappa in Calabria a Lamezia Terme, il desiderio sarebbe quello di concludere il viaggio nel Museo delle Migrazioni di Lampedusa, simbolo universale dell’accoglienza e strenuo baluardo della lotta al dilagare dell’indifferenza.

 

Non si esclude anche la tappa di Londra, dato l'interessamento al progetto da parte di Paola Barbarino (CEO di Alzheimer Disease International).


Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Settembre 2021, 10:43
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