Ucciso per un parcheggio davanti alla moglie e alla figlia. Rintracciato l'aggressore 19enne

Pescara, 56enne ucciso per un parcheggio. La lite scatenata da un colpo di clacson. Rintracciato l'aggressore 19enne

Un uomo è morto ieri sera dopo una lite scoppiata per un parcheggio, a Pescara. Forse un colpo di clacson il motivo scatenante della rissa e della conseguente assurda tragedia.

La vittima è Tiziano Paolucci, 56 anni, l' aggressore 19enne che era fuggito a bordo di un Suv di colore chiaro. 

Pescara, ucciso per un parcheggio: caccia all'omicida in fuga col suv​

Secondo una prima ricostruzione era in machina con la moglie e la figlia, lungo via della Pineta. Avrebbe suonato il clacson quando un'automobile nel fare retromarcia lo stava per urtare. Il conducente dell'altra auto, sarebbe quindi sceso: prima ci sarebbe stata una discussione, poi si sarebbe arrivati alle mani.

Il 56enne sarebbe quindi ripartito, per poi fermare la macchina dopo pochi metri, scendere dal veicolo e cadere a terra. Il corpo dell'uomo presenta una ferita lacerocontusa alla testa. Il cadavere è ancora sul posto, per tutti i rilievi del caso. Verrà trasportato in obitorio a disposizione dell'autorità giudiziaria: l'eventuale autopsia chiarirà se all'origine del decesso c'è un malore cardiaco o se sia stata proprio la caduta a provocare la morte. Presente anche il pm Marina Tommolini. La prima ispezione medico legale è stata eseguita da Maria Teresa Viscione della Asl. Intanto i Carabinieri della Compagnia di Pescara rettificano le prime ipotesi di reato formulate in attesa che la vicenda si chiarisca ulteriormente.


Il sindaco. «Sono sconvolto. Non si può perdere la vita per un parcheggio». Così il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha commentato l'assurda tragedia che si è consumata ieri sera nella sua città.

 
Venerdì 12 Luglio 2019, 09:36
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