Ubriaco al volante, ma "guidava piano": assolto e patente restituita
di Luca Calboni

Ubriaco al volante, ma "guidava piano": assolto e patente restituita

Scoperto al volante della sua automobile completamente ubriaco, eppure assolto. La vicenda è avvenuta a Spresiano, in provincia di Treviso, dove l'automobilista trentatreenne in stato ebbrezza è stato scoperto con un tasso alcolemico pari a 1,10 g/l, più del doppio del limite consentito: la legge infatti impone il limite a 0,50 mentre con 0,80 si aprono le porte del penale.

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Eppure l'uomo è stato "graziato" dalla giustizia italiana. Motivo: «Particolare tenuità del reato». Il trentatreenne infatti guidava piano, non ha causato incidenti e, soprattutto, è stato cooperativo con gli agenti che lo avevano fermato. Per questo, la suprema Corte di Cassazione ha confermato il verdetto di assoluzione per l'uomo.

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L'automobilista infatti era stato pesantemente condannato in primo grado: secondo La Tribuna di Treviso infatti l'uomo aveva ricevuto una condanna a venti giorni di arresto, mille euro di multa e ben 8 mesi senza patente. L'uomo aveva presentato ricorso e in appello la sentenza è stata completamente ribaltata dalla Corte di Venezia e, nonostante un precedente, l'uomo è stato giudicato non colpevole per la particolare tenuità della sua ebbrezza..
Ultimo aggiornamento: 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA