Cara TV, ti risintonizzo: l’Italia entra nell’era digitale. Tutto quello che c'è da sapere

Cara TV, ti risintonizzo: l’Italia entra nell’era digitale. Tutto quello che c'è da sapere

di Paolo Travisi

Da oggi si entra nella seconda era digitale della tv italiana. E per farlo occorrerà avviare la sintonizzazione automatica del proprio televisore, a patto che sia supportato il nuovo standard. L’8 marzo segna lo spartiacque tra due tecnologie che convivranno ancora per tutto il 2022 al fine di liberare la banda 700 Mhz destinata agli operatori di telecomunicazione per lo sviluppo del 5G.

CHE COSA CAMBIA. Secondo il calendario stabilito dal ministero per lo Sviluppo economico, fino al 31 dicembre prossimo c’è tempo per adeguarsi al passaggio vero e proprio, che avverrà nel 2023. In tutta Italia, sia per le tv nazionali che per quelle locali, da oggi cambia la codifica video che diventa Mpeg-4 e che sostituirà la tecnologia attuale, Mpeg-2, ritenuta obsoleta per la tv del futuro.

LO SCHERMO ADEGUATO. Chi possiede un televisore acquistato dal 2017 in poi non ha alcun problema, mentre le tv più vecchie, ma già abilitate alla visione dei canali in Hd (quello dal 500 in poi) per tutto il 2022 sono a posto. Dall’anno prossimo, invece, c’è il cambio tecnologico. Con l’arrivo del sistema di trasmissione DVB-T2, solo i tv prodotti dal 2017 sono abilitati alla visione.

IL TEST FAI DA TE. «Per avere la certezza di avere il tv adeguato basta fare una semplice prova, cioè prendere il telecomando ed andare sul canale 100; se si vede nessun problema, ma se non si vede nulla, sarà necessario acquistare un nuovo tv o un decoder» spiega Maurizio Giungo, Presidente Confindustria radio tv locali. Comunque tutti dovranno procedere alla risintonizzazione.

VECCHIA TV. Se il televisore non è compatibile ci sono due soluzioni. La più economica è acquistare un decoder in grado di leggere il nuovo formato di codifica: si trova in commercio anche a 30 euro. Questo va collegato al televisore, e con il telecomando del decoder si deve fare la sintonizzazione dei canali. La seconda alternativa è acquistare un nuovo tv.

ROTTAMAZIONE. Per l’acquisto di un decoder il Mise ha stanziato un bonus di 30 euro per le famiglie con reddito Isee fino a 20mila euro, per cui è sufficiente scaricare un modulo dal sito del ministero e che sarà erogato direttamente dal negoziante. Invece per comprare un nuovo tv c’è uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto, per un contributo massimale di 100 euro, per il quale non c’è un tetto Isee, ma occorre la rottamazione di un tv acquistato prima del 2018.

LE REGIONI. «Il passaggio alla nuova tecnologia è già avvenuta in alcune regioni e progressivamente interesserà tutto il territorio nazionale - spiega Giungo - ma per tutto il 2022 solo le tv nazionali trasmetteranno in doppio formato. Comunque tutti gli utenti in tutte le regioni dovranno riprogrammare il proprio televisore».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 Marzo 2022, 11:55
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