Tromba d'aria e panico in spiaggia: crollano le torrette dei bagnini. Cos'è accaduto

Tromba d'aria e panico in spiaggia: crollano le torrette dei bagnini. Cos'è accaduto

Una potente ondata di maltempo, con piogge intense e forti raffiche di vento e una tromba d'aria: in Veneto, in particolare nel veneziano, è scoppiato il panico, con le torrette dei bagnini crollate, i bagnanti in fuga e qualche ferito. «Non solo danni ingenti alle attrezzature, ma anche conseguenze per gli assistenti ai bagnanti che con meteo estremo rimangono nelle loro postazioni inadeguate, anche a costo di rischiare la vita», le parole al Gazzettino di Guido Ballarin, presidente dell'Associazione nazionale assistenti bagnanti, nel commentare quanto accaduto nei giorni scorsi.

«Ogni anno - le sue parole - tutte le ditte concessionarie forniscono ai propri dipendenti delle torrette di avvistamento con caratteristiche ben precise, come da ordinanza. Torrette e pennoni nei vari litorali sono, nella migliore delle ipotesi, realizzati come a Jesolo con strutture di metallo ben salde sull'arenile e, soprattutto, le postazioni sono dotate di tetto di riparo, ma in altre spiagge sono semplici sedie rialzate con un ombrellone come protezione». In alcuni contesti, spiega, «non hanno nemmeno un basamento a terra e sono prive di qualsiasi dotazione per un minimo di riparo in caso di avverse condizioni meteo».

Come avvenuto lo scorso 18 agosto, quando molti assistenti ai bagnanti, nel mezzo del nubifragio, non hanno potuto lasciare le postazioni rischiando anche la loro vita «perché c'è sempre qualche incosciente che decide di andare lo stesso a fare il bagno in mare anche durante il maltempo. Alcuni colleghi si sono ritrovati a rischiare la propria vita rimanendo infortunati per la caduta delle torrette che si sono rovesciate dopo essersi sbilanciate per il forte vento. Solo la loro prontezza di riflessi nel lasciare la postazione hanno evitato il peggio».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Agosto 2022, 13:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA