Padova, morso da un pappatacio: anziano ricoverato per Toscana Virus

Il virus è stato contratto da un ultraottantenne che risiede nella zona dei colli Euganei

Morso da un pappatacio, anziano ricoverato: allarme per un caso di Toscana Virus

Paura a Padova per un anziano ricoverato in ospedale a Padova. L'Azienda sanitaria locale informa che tre giorni fa un uomo di 82 anni con un'encefalite provocata dal Toscana Virus (Tosv), trasmesso con il morso di un pappatacio (flebotomo), insetto molto diffuso nell'area mediterranea e simile a una zanzara di piccole dimensioni.

Il paziente è giunto in ambulanza al Pronto Soccorso dell'Azienda per poi essere trasferito, dopo i primi esami, alla Clinica Neurologica. Le condizioni inziali all'atto del ricovero, descritte come «serie» dal medico che ha preso in cura in paziente, a seguito della terapia sono migliorate facendo ben sperare per il prosieguo della convalescenza.

Dopo il rilevamento di due casi di West Nile virus, nel Padovano è emerso nelle ultime ore anche un paziente affetto da Toscana virus. Si tratta di una patologia trasmessa dal pappatacio, un insetto simile alla zanzara e di piccole dimensioni, che in casi rari e in soggetti fragili può comportare encefaliti, meningiti e meningoencefaliti. Il virus è stato contratto da un ultraottantenne che risiede nella zona dei colli Euganei, dove è avvenuta l'infezione. L'uomo, che presenta una encefalite, è ricoverato e costantemente monitorato.

West Nile

Due sono invece i casi di West Nile, virus trasmesso dalla zanzara comune. Una delle persone infette è un donatore di sangue: totalmente asintomatico, la presenza della malattia è stata riscontrata grazie ai test di laboratorio che vengono effettuati su tutti i campioni di sangue destinati alla donazione. L'altra persona è invece un 73enne che si trova ricoverato a Schiavonia. I sanitari hanno identificato il virus dopo che l'anziano, nei giorni scorsi, si è presentato all'ospedale con i sintomi di una encefalite.

Le sue condizioni sono serie ma in fase di miglioramento. Anche lui si sarebbe contagiato attraverso una puntura di zanzara avvenuta nel Padovano. «Sono malattie ormai endemiche nel nostro territorio - spiega Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di prevenzione dell'Ulss 6 Euganea - Nella grande maggioranza dei casi sono asintomatiche, ma è necessario proteggersi utilizzando repellenti antizanzare (che proteggono anche dalle punture dei pappataci) e limitando la proliferazione delle larve degli insetti, evitando di avere ristagni d'acqua nelle pertinenze di casa e usando prodotti appositi. Per chi frequenta i Colli e zone boschive e più umide è anche consigliabile calzare indumenti il più possibile coprenti per evitare le punture».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Luglio 2022, 17:55
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