Il tonno al mercato nero vale una fortuna: e lui ruba 80 scatolette al supermarket

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Al mercato nero, incredibilmente, valgono un piccolo patrimonio. Non si tratta di rame o altra componentistica elettronica, ma di banali scatolette di tonno. È sorprendente scoprire che nella ricca Treviso ci sia un mercato parallelo di prodotti alimentari, in genere rubati dagli scaffali dei supermercati e rivenduti. Ma c'è. Una volante della questura, sabato pomeriggio alle 15, ha sorpreso in via Sant'Antonino un 25enne senza fissa dimora originario del bergamasco, mentre nascondeva dietro un cespuglio 80 confezioni di tonno in scatola di una notissima marca per un valore di oltre 150 euro.

SOSPETTO Gli agenti si sono imbattuti nel giovane durante un normale giro di pattuglia. Lo hanno notato mentre si accovacciava dietro ad un cespuglio dando l'impressione di aver trovato il nascondiglio buono per nascondere qualcosa. Dopo pochi secondi, sempre con un atteggiamento ben poco disinvolto, saliva in sella della sua bicicletta rimettendosi in strada.

SPECIALISTA Gli operatori hanno così deciso di fermarlo e sottoporlo ad un controllo approfondito. Sono quindi tornati assieme al cespuglio e hanno trovato le scatolette ancora perfettamente confezionato. Il 25enne non ha molto gradito tutto questo interesse, negando anche di aver appena nascosto alcunché all'interno del cespuglio. Ma per gli agenti quelle 80 scatolette rappresentavano una prova ben chiara che qualcosa era successo, anche perché il diretto interessato non è riuscito a dare una spiegazione sulla loro provenienza. Dopo un ulteriore controllo effettuato direttamente in Questura, sono emersi i precedenti dell'uomo. A suo carico ci sono, con numerosi reati contro il patrimonio. Il 25enne è risultato essere uno specialista dei taccheggi nei supermercati. E la sua preda preferita sono sempre state le confezioni di tonno in scatola per la facilità del loro smercio al mercato nero. Praticamente una fissa, un modo per guadagnare qualche soldo molto facilmente e con pochi rischi. Per questi motivi, tutti i beni rinvenuti sono stati sequestrati e, qualora non si risalisse al legittimo proprietario, saranno donati, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, agli Enti caritatevoli operanti nella Provincia.
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Novembre 2018, 21:05
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