Terremoto nel Mugello, il geologo: «Dopo l'Albania qualcuno se lo aspettava»

Terremoto nel Mugello, il geologo: «Qualcuno se lo aspettava»

«Qualcuno si aspettava il terremoto al Mugello», spiega il geologo toscano Vittorio Doriano intervistato dall'agenzia di stampa Adnkronos in merito al sisma che ha colpito la provincia di Firenze, con epicentro tra Scarperia e San Piero e Barberino di Mugello. «Dopo il terremoto in Albania - spiega - qualche voce di attesa su un possibile terremoto nel Mugello era trapelata nella categoria, perché le spinte costali sono più o meno le medesime».

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«E quel sisma - aggiunge il vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi - è stato rilevatore di un'area di tensione piuttosto elevata e che, dopo tanto tempo di inattività, qualcosa si era mosso. E tra i sismologi c'è chi ha detto di aspettarsi qualcosa nel Mugello». 

La scossa più importante è stata avvertita alle 4.37 con magnitudo rilevata dall'Ingv di 4.5. Due minuti dopo replica di 3 e alle 4.42 di 3.2. In precedenza due altre forti scosse, di magnitudo 3.2 e 3.4, avvenute rispettivamente alle 3.39 (profondità 8 chilometri) e alle 3.42 (profondità 9 chilometri).

Allarme in un'area piuttosto vasta. La scossa più forte è stata avvertita chiaramente a Firenze, Prato, Pistoia, Empoli, San Miniato e Montecatini, ma anche a Bologna, Perugia, Siena e Pisa. In precedenza segnalate altre cinque scosse inferiori a magnitudo 3 dalle 22.30 di domenica notte. Danni agli edifici sono segnalati nella zona del Mugello. Scuole chiuse a Barberino del Mugello, Scarperia e San Piero, Vaglia, Vicchio, Marradi, Dicomano, Vernio e Borgo San Lorenzo.
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 9 Dicembre 2019, 14:36
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