Teramo, genitori no vax aggrediscono la pediatra che vuole il tampone per la figlia: «Terrorista»

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La bambina ha la febbre e il medico consiglia ai genitori di fare il tampone ma viene aggredita. È stata definita "terrorista" una pediatra di Teramo dopo essere stata chiamata dai genitori di una bimba che lamentava febbre e raffreddore.

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La dottoressa ha consigliato alla coppia di far fare il tampone alla piccola, per escludere la presenza di coronavirus, ma i due non l'hanno presa bene e l'hanno insultata. A raccontare la vicenda è stata la donna stessa sulla sua pagina Facebook dove si è sfogata: «Qualche genitore ci ritiene responsabili del protocollo che dobbiamo far rispettare quando un bambino malato anche per motivi non ritenuti gravi come un banale raffreddore. Parlo della richiesta di tampone attraverso organi istituiti da questo governo (Siesp). Il pediatra o il medico di medicina generale che non attuano questo protocollo rischiano la galera e l’espulsione dall’ordine dei medici come responsabili di eventuali epidemie. Genitori prima di aprire bocca azionate il cervello, noi siamo solo pedine di questa burocrazia».

La donna ha poi spiegato a Il Messaggero cosa era successo raccontando che la mamma della bimba era preoccupata perché aveva contratto il raffreddore e un po' di febbre al rientro dall'asilo. Le sue condizioni erano peggiorate e voleva che le prescrivesse dei medicinali, ma la pediatra ha consigliato come prima cosa un tampone scatenando la reazione del genitore. Dopo una serie di insulti e minacce verbali la dottoressa ha provato a ricontattarli ma senza successo per poi segnalare l'episodio all'Asl di Teramo. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Settembre 2020, 17:31
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