Ivrea, tabaccaio uccide ladro. Senatore leghista: «Lui vera vittima. Se il moldavo fosse rimasto a casa sarebbe ancora vivo»

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Dura presa di posizione della Lega Canavese sul tragico episodio dell'altra notte a Pavone Canavese, alle porte di Ivrea, dove un tabaccaio, per difendersi da un furto, ha sparato e ucciso un ladro di 24 anni. «La vera vittima di questo episodio è il tabaccaio: a lui va tutta la nostra solidarietà - dice il senatore della Lega Cesare Pianasso, a nome dei militanti canavesani del partito - sono convinto che lui stesso stia vivendo ore di grande sofferenza per la tragedia che lo ha visto coinvolto. Se il moldavo fosse rimasto a casa sua, a quest'ora sarebbe ancora vivo».
 

 


Per il senatore «il 'mestiere' del ladro o del rapinatore comporta dei rischi ed è assolutamente giusto tutelare chi si difende. Ci auguriamo che l'episodio di Pavone possa rientrare nei termini previsti dalla nuova legge sulla legittima difesa e che il fascicolo aperto dalla Procura si chiuda senza conseguenze per il negoziante».

«Vicini a Franco e alla sua famiglia». Questa mattina il parroco di Pavone, don Beppe Dorma, ha espresso la solidarietà di tutta la comunità parrocchiale a Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio che l'altra notte, per difendersi da un furto, ha ucciso a colpi di pistola un malvivente. «Preghiamo perché lo spirito Santo dia a Franco la sapienza e l'intelletto in questo tragico momento - ha poi aggiunto durante la Santa Messa - rivolgiamo un pensiero anche alla famiglia del ragazzo ucciso che in questo momento sta vivendo una tragedia».
Confermata per martedì sera, alle 21, una fiaccolata di solidarietà per Franco organizzata dai commercianti di Pavone Canavese e Ivrea.


Ultimo aggiornamento: Domenica 9 Giugno 2019, 15:20
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