Italia, calo della natalità: nelle culle sempre meno bimbi, nel 2050 spariranno 5 milioni di persone
di Mario Fabbroni

Italia, calo della natalità: nelle culle sempre meno bimbi, nel 2050 spariranno 5 milioni di persone

Non sarà proprio un Belpaese nel 2050. Tra poco meno di trent'anni, infatti, l'Italia assomiglierà a un grande ospizio con 1,7 milioni di ultra novantenni (il doppio degli attuali 800mila) e 2 milioni di giovani in meno.
Ma soprattutto saranno spariti 5 milioni di abitanti, come se il Veneto o la Sicilia non facessero più parte dello Stivale.

 


Sono previsioni agghiacciati quelle elaborate dall'Istat basandosi soltanto su un dato: il calo delle nascite. Una nazione dove i giovanissimi diventano esigua minoranza (solo il 16% avrà meno di 20 anni d'età), con ripercussioni di notevole entità per scuola e università. Lavoreranno solo il 52% degli italiani, gli altri finiscono in panchina. Anzi, sulle panchine. Il presidente della Repubblica e Papa Francesco non ci stanno, però. Mattarella chiede di «tutelare la famiglia» e di conseguenza la maternità, l'infanzia e la gioventù, eliminando «i troppi ostacoli che impediscono alle donne di diventare mamme».
Per il Pontefice le «famiglie senza figli sono la nuova povertà. Questo è un atteggiamento miope».
Gigi De Palo, promotore degli Stati Generali della Natalità in corso a Roma e presidente del Forum Famiglie, esorta: «Si può fare ad invertire la tendenza e a raggiungere i 500 mila nati, dotando l'Italia di un commissario per la natalità, come già avviene in Europa, indicando la ministra alla Famiglia ma con un portafoglio e poteri straordinari».
L'obiettivo dei 500mila nati, per il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo, si può raggiungere nell'arco di 40/50 anni «ma il vero sforzo è arrivare a questo risultato in dieci anni», mentre il ministro Patrizio Bianchi ricorda i quasi 5 miliardi investiti per la scuola.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Maggio 2022, 14:40
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