Statali verso il Green pass obbligatorio. Addio allo smart working: «In ufficio entro fine anno»

Statali verso il Green pass obbligatorio. Addio allo smart working: «In ufficio entro fine anno»

Si va verso il Green pass obbligatorio per i dipendenti statali, che dovrebbero dire presto addio allo smart working per tornare tutti in presenza. È l’idea del Governo, con il ministro della Salute Roberto Speranza e quello della Pubblica amministrazione Renato Brunetta che spingono perché il Green pass, già obbligatorio nella scuola, lo sia anche per tutti gli altri dipendenti pubblici. Brunetta vuole anche anticipare il rientro dallo smart working prima della fine dello stato di emergenza (il cui termine è fissato a fine anno).

 

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Per ora, scrive il Corriere della Sera, è però soltanto un’idea: l’obbligo di Green pass per gli statali deve infatti ancora incontrare il favore della maggioranza. E la situazione non è facile, specie alla luce del fatto che ieri la Lega di Salvini ha votato contro il certificato verde, provocando tensioni con gli altri partiti che sostengono Draghi. Se nel pubblico si valuta poi il rientro in presenza anticipato, nel privato da gennaio si passerà al lavoro ibrido, un po’ in smart working e un po’ in ufficio: nelle grandi aziende, nelle banche e nelle assicurazioni, ma anche nelle telecomunicazioni, si fa strada questo nuovo modello. Il nodo da sciogliere sarà però quello degli accordi individuali con i singoli lavoratori.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Settembre 2021, 13:08
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