Spostamenti tra Regioni, il 15 scadono le norme: pericolo «liberi tutti». Cosa può succedere, le 4 ipotesi

Spostamenti tra Regioni, il 15 scadono le norme: pericolo «liberi tutti». Cosa può succedere, le 4 ipotesi

Spostamenti tra Regioni, cosa succederà dopo il 15 febbraio? Lunedì prossimo scadono infatti molte delle norme dell’ultimo dpcm, compreso proprio il divieto di spostarsi tra una regione e l’altra, anche se in zona gialla. E con il Governo che è caduto e il nuovo Governo che non si è ancora nemmeno formato, è giallo su chi dovrebbe prendere una decisione in merito.

 

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I ministri uscenti Speranza e Boccia sarebbero per prorogare il dpcm fino al 5 marzo, in attesa dell’arrivo del nuovo Governo, ma l’esecutivo uscente è attivo solo per l’ordinaria amministrazione ed è probabile che non possa né voglia adottare decisioni politiche. Toccherà dunque a Draghi e alla sua squadra occuparsene: e come spiega Repubblica oggi, gli scenari possibili per i prossimi giorni sono quattro.

 

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Quattro ipotesi dopo il 15 febbraio

 

Il primo scenario è che non si prenda nessun provvedimento: in quel caso il divieto decade il 15 febbraio e gli italiani potranno tornare a spostarsi da una Regione all’altra. Potrebbero dunque anche riaprire gli impianti sciistici, la cui chiusura è regolamentata proprio dal dpcm. Nelle Regioni gialle questi ultimi dovevano comunque riaprire secondo il nuovo protocollo del Cts.

 

Il secondo scenario è che Draghi faccia in tempo a creare un nuovo Governo entro la fine di questa settimana: in quel caso arriverebbe un nuovo decreto già prima che il premier chieda la fiducia ai due rami del Parlamento. Uno scenario possibile solo se entro lunedì sera (il decreto scade a mezzanotte) Draghi e i suoi ministri avranno giurato al Quirinale.

 

Il terzo scenario è legato al Ministero della Salute: se come ministro dovesse essere confermato Roberto Speranza, è probabile che il decreto proroghi le misure fino al 5 marzo. Se invece come ministro dovesse essere scelto qualcun altro, sarà tutto in discussione: potrebbe essere comunque confermato “a tempo” il divieto di spostamenti, o si potrebbe tornare alla vecchia norma che prevedeva gli spostamenti solo tra regioni gialle.

 

Il quarto e ultimo scenario riguarda invece il Quirinale: data la situazione difficile, potrebbe essere il Governo uscente a prorogare le norme, con la benedizione del presidente della Repubblica. Non si tratterebbe dunque di una decisione politica ma legata solo all’urgenza di evitare un ‘liberi tutti’ che sarebbe estremamente dannoso per la circolazione del virus.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Febbraio 2021, 12:49
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