Zone rosse e spesa, i sindaci: «Sì agli spostamenti fuori Comune se per risparmiare»

Zone rosse e spesa, i sindaci: «Sì agli spostamenti fuori Comune se per risparmiare»

Fare la spesa è sempre stata, ovviamente, una delle attività consentite per gli spostamenti, sia nella prima fase dell'emergenza, con il lockdown, sia ora che l'Italia è divisa in zone gialle, arancioni e rosse. Ora però, stando almeno all'interpretazione di alcuni sindaci della Toscana appena diventata zona rossa, è considerata una necessità anche poter spostarsi da un Comune all'altro per risparmiare.

 

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Nelle regioni diventate zona rossa, infatti, le norme del Dpcm del 3 novembre scorso vietano gli spostamenti da un Comune all'altro. Alcuni sindaci della Versilia, tuttavia, hanno deciso di interpretare in modo diverso la norma, consentendo di spostarsi attraverso i Comuni per fare la spesa nei discount, dove i prezzi sono più bassi. Durante il lockdown di marzo e aprile, gli spostamenti tra un Comune e l'altro, non motivati da esigenze di assoluta necessità, erano categoricamente vietati. Ora, però, la nuova interpretazione potrebbe cambiare molto per tante famiglie.

 

Al quotidiano Il Tirreno, i sindaci di alcuni comuni della Versilia hanno spiegato: «Riteniamo che determinate e limitate categorie di cittadini possano autocertificare la necessità di rivolgersi per gli acquisti di beni di prima necessità a negozi del canale discount non presenti sul territorio del proprio Comune ove sia possibile beneficiare di prezzi mediamente più bassi rispetto a quelli praticati nei supermercati o nei negozi tradizionali del proprio Comune. Si tratta di un'interpretazione suffragata dalle F.A.Q. del Ministero, che intende dare risposta alle esigenze di precise fasce della popolazione in oggettivo e comprovato stato di necessità economica».

 

Le nuove regole per le zone rosse, d'altronde, confermano l'interpretazione dei sindaci toscani: «Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove quindi il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati». Resta da capire se questa deroga può valere per tutte le famiglie o solo per quelle in gravi difficoltà economiche.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 Novembre 2020, 23:40
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