Speranza: «Il lavoro a distanza può aiutarci molto a spezzare catena del contagio»

E sull'obbligo vaccinale dice che serve perché chi intasa le terapie intensive sono soprattutto no Vax

Speranza: «Il lavoro a distanza può aiutarci molto a spezzare catena del contagio»

Scuole aperte, lezioni in presenza. Mentre le imprese e la Pubblica Amministrazione agevolino lo smart working. Il ministro della Salute Roberto Speranza conferma la linea del governo sulla didattica in presenza. «Il governo ha scelto di tutelare il più possibile la scuola in presenza e in sicurezza», lo ha detto il ministro al Tg1. Il governo si appresta anche a impugnare la decisione del presidente della Campania che vuole far slittare l'apertura delle scuole.

Nel mondo del lavoro, invece, è auspicabile preferire il lavoro agile. «Nelle ultime ore è stata approvata una circolare importante dal ministro Brunetta e dal ministro Orlando sul lavoro agile, il lavoro a distanza. Sarà fondamentale che questa circolare venga adottata velocemente dal più alto numero di aziende private e anche dagli enti pubblici, perché il lavoro a distanza può aiutarci molto a spezzare la catena del contagio», così il ministro Speranza sottolineando anche l'importanza dei comportamenti individuali per fermare il virus: indossare le mascherine, rispettare il distanziamento, evitando i contatti non necessari. 

Sull'obbligo di vaccino che riguarda 27 milioni di italiani il ministro ha detto che è stata una scelta forte e giusta, «che ha l'obiettivo fondamentale di ridurre l'area dei non vaccinati». Sono proprio le persone che hanno scelto di non vaccinarsi a intasare reparti ordinari e terapie intensive degli ospedali.

«L'aumento dei casi preoccupa, ma l'attenzione più grande dobbiamo metterla sui nostri ospedali, sull'occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva», ha detto Speranza.


Ultimo aggiornamento: Sabato 8 Gennaio 2022, 09:09
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