Speranza lancia l'allarme Natale: «Bisogna chiudere, non riaprire. Spero che l'Ema approvi presto il vaccino»

Speranza lancia l'allarme Natale: «Bisogna chiudere, non riaprire. Spero che l'Ema approvi presto il vaccino»

Il ministro della Salute Roberto Speranza lancia l'allarme per le prossime settimane, e chiede non di riaprire ma di richiudere, per evitare i contagi: quanto al vaccino, auspica poi che l'Ema lo approvi al più presto. «Il mio auspicio è che l'Ema, nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer Biontech in anticipo rispetto a quanto previsto e che al più presto le vaccinazioni possano iniziare anche nei Paesi dell'Unione Europea», ha detto Speranza.

 

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In un'intervista stamattina al Corriere della Sera, Speranza aggiunge: «La mia posizione non cambia, è sempre stata cristallina. Allentare proprio adesso le misure di contenimento sarebbe un grave errore. Bisogna chiudere, non aprire», dice facendo presente che si devono «assolutamente evitare gli assembramenti». «Non andate tutti nello stesso posto - osserva - quando vedete che ci sono luoghi con tante persone, evitateli, se non vogliamo poi essere costretti a restrizioni molto dure».

 

 

ALLARME NATALE Le due settimane di vacanze da Natale alla Befana saranno «il periodo più complicato, in cui il tasso di relazioni e spostamenti si alza di molto. Ascolteremo con grande attenzione i nostri scienziati e l'auspicio è che nel giro di poco tempo si possano assumere ulteriori misure, in grado di scongiurare una ipotetica terza ondata. Se ci fermiamo e molliamo, la curva del virus può tornare a salire». «Quando tutti mi dicevano 'bisogna aprire', io invitavo alla cautela - fa presente Speranza - nelle ultime ore poi, quando ho visto che Merkel in Germania ha deciso il lockdown totale e così stanno facendo Londra e l'Olanda, mi sono convinto ancora di più che in questa fase serva tenere alta l'asticella del rigore. Se non vogliamo precipitare nella terza ondata dobbiamo accettare misure di contenimento ancora più rigorose; se ci sarà o meno la terza ondata, dipenderà da noi». La campagna vaccinale partirà a gennaio ma - rileva Speranza - «il vaccino non arriverà subito per tutti». 


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Dicembre 2020, 11:10
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