Sonya Caleffi, l'infermiera che uccise 5 persone già libera a settembre per indulto e buona condotta
di Domenico Zurlo

Sonya Caleffi, l'infermiera che uccise 5 persone già libera a settembre per indulto e buona condotta

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Arrestata nel 2004 e poi condannata a vent’anni di carcere per aver ucciso cinque pazienti dell’ospedale, l’infermiera killer potrebbe presto tornare libera. Sonya Caleffi, l’ex infermiera al Manzoni di Lecco che uccise cinque persone iniettando ossigeno nelle loro vene, potrebbe lasciare il carcere già il prossimo settembre, secondo quanto riporta il quotidiano Il Giorno.


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Lo sconto di pena sarebbe dovuto in parte alla sua buona condotta, in parte all’indulto del 2006: «Avrebbe dovuto saldare il suo debito con la giustizia alla fine del 2024», ha detto il suo ex legale Claudio Rea al quotidiano. «Tre anni di indulto e un anno di riduzione della pena ogni quattro di buona condotta».

La Caleffi, che ha già lasciato il carcere diverse volte per i permessi premio previsti dalla legge, oltre ai cinque omicidi, tentò di uccidere altri due anziani, che furono però salvati: l’accusa al processo aveva chiesto l’ergastolo, ma Sonya potrebbe cavarsela con soli 14 anni di carcere in tutto.
Martedì 10 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2018 10:36
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-10-26 11:44:03
Mi sembra giusto, la legge è I tribunali italiani sono da barzelletta, i delinquenti sono trattati meglio degli onesti.
2018-07-10 13:30:18
la chiamiamo "schifo italia" la prossima riforma? sarebbe il nome piu' adatto.
2018-07-10 10:45:34
ha fatto 14 anni ,magari funzionasse cosi' per tutti
2018-07-10 10:44:19
Dunque. Proviamo a capire quanto recita il c.p.p, ricordando se occorre che " la legge è uguale per tutti ". Questa infermiera stando quanto riscontrato da un giudizio del tribunale con erogazione di pena, a fronte di vari omicidi, ha sommato molti benefici di legge presenti e futuri, incluso un indulto. Pertanto, almeno a quanto leggimmobili, la somma dei benefici supera la somma della pena in anni, ergo oggi è libera. Vai detto ai Signori Giudici, che sicuramente hanno rispettatol le leggi in vigore, che quando un cittadino, di qualunque estrazione politica, non crede nella giustizia, e non interviene e non testimonia in un reato Va indiscutibilmente assolto. I reati penali come questo ed altri, è solo un caso che ha coinvolti cittadini comuni inermi. Di queste persone uccise, domani chissà potrebbero essere coinvolte persone famose e blasonate.
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