Sonya Caleffi, l'infermiera che uccise 5 persone già libera a settembre per indulto e buona condotta
di Domenico Zurlo

Sonya Caleffi, l'infermiera che uccise 5 persone già libera a settembre per indulto e buona condotta

Arrestata nel 2004 e poi condannata a vent’anni di carcere per aver ucciso cinque pazienti dell’ospedale, l’infermiera killer potrebbe presto tornare libera. Sonya Caleffi, l’ex infermiera al Manzoni di Lecco che uccise cinque persone iniettando ossigeno nelle loro vene, potrebbe lasciare il carcere già il prossimo settembre, secondo quanto riporta il quotidiano Il Giorno.


L'Aspirina per curare l'Alzheimer: «Riduce le placche tossiche per il cervello»



Ritrovata Patricia, scomparsa da un anno: «Ostaggio di un guru». Dimagrita e irriconoscibile

Lo sconto di pena sarebbe dovuto in parte alla sua buona condotta, in parte all’indulto del 2006: «Avrebbe dovuto saldare il suo debito con la giustizia alla fine del 2024», ha detto il suo ex legale Claudio Rea al quotidiano. «Tre anni di indulto e un anno di riduzione della pena ogni quattro di buona condotta».

La Caleffi, che ha già lasciato il carcere diverse volte per i permessi premio previsti dalla legge, oltre ai cinque omicidi, tentò di uccidere altri due anziani, che furono però salvati: l’accusa al processo aveva chiesto l’ergastolo, ma Sonya potrebbe cavarsela con soli 14 anni di carcere in tutto.
Ultimo aggiornamento: 11 Luglio, 10:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA