Siu uscita dal coma, come sta l'influencer: resta in rianimazione

Il marito era già stato denunciato dalla donna per maltrattamenti nel maggio del 2023,

Siu uscita dal coma: l'influencer resta in rianimazione

di Redazione web

È uscita dal coma l'influencer Siu, Soukaina El Basri, 30 anni, modella biellese di origini marocchine rimasta ferita giovedì scorso nella sua abitazione e ricoverata all'ospedale di Novara. La donna resta comunque in Rianimazione. Il sospetto è che sia stata ferita dal marito, Jonathan Maldonato, in stato di fermo, con l'accusa di tentato omicidio, nell'indagine avviata dalla procura di Biella. Maldonato che era già stato denunciato dalla donna per maltrattamenti nel maggio del 2023, ma la querela era stata successivamente rimessa dalla stessa vittima, si è dichiarato innocente.

L'indagine

Due versioni differenti e soprattutto poco convincenti. Le voci sempre più insistenti su un rapporto di coppia ormai deteriorato. Gli esiti dei sopralluoghi. Il concreto pericolo che volesse darsi alla fuga. Sono tanti gli elementi che hanno convinto la procura di Biella a trasformare Jonathan Maldonato da indagato a piede libero a persona in stato di fermo. Il 37enne dipendente della filiale di Gattinara (Vercelli) di una nota azienda produttrice di caffè è da ieri sera in carcere con l'accusa di avere tentato di provocare la morte della moglie. Mentre la sua presunta vittima, Soukaina El Basri, influencer con 84 mila follower, che si è risvegliata dal coma dopo la ferita al torace che le ha provocato la lacerazione dell'arteria mammaria.

«Posso solo dire che il mio assistito si dichiara non colpevole» afferma il difensore di Jonathan, l'avvocato Giovanna Barbotto. Ma sono troppe, secondo gli investigatori della squadra mobile della questura biellese, le cose che non quadrano. Soukaina, conosciuta come Siu dall'esercito di ammiratori e ammiratrici che da anni la segue sui social, ha compiuto 30 lo scorso 6 di maggio: «Quando arriva il giorno del mio compleanno ritorno a sentirmi bambina», ha scritto sulla sua pagina Facebook.

L'8 maggio il marito ha postato una foto dove compare insieme a lei e alle due figlie sul divano della loro casa di Chiavazza, una frazione di Biella. L'immagine di una famiglia serena. Poco combaciante con il quadro che, più tardi, riferiranno i testimoni alla polizia. E poco combaciante con la denuncia per maltrattamenti presentata dalla donna contro Jonathan nel 2023 e in seguito ritirata.

Il 16 maggio Siu viene portata al pronto soccorso dell'ospedale cittadino: ha una specie di profondo foro in pieno petto, perde sangue. Jonathan dice che si è fatta male da sola urtando contro lo spigolo di un mobile. Non gli credono: quella ferita è più compatibile con l'affondo di un oggetto appuntito, un cacciavite o un punteruolo. Il primo sopralluogo nell'abitazione rafforza i sospetti. Il 18 maggio, in piena notte, l'uomo viene riascoltato dagli inquirenti e cambia la storia: questa volta la moglie ha compiuto volontariamente un gesto autolesionistico. È lui stesso, nel corso di un nuovo sopralluogo cui prende parte anche il suo difensore, a indicare l'arma al capo della 'mobile'. Ma non riesce ad essere convincente. Il medico legale interpellato dalla procura, peraltro, sostiene che non può essere andata così.

Durante il terzo sopralluogo, questa volta all'esterno dell'edificio, spuntano altri indizi. Le notizie sul caso - come rileva il procuratore Teresa Angela Camelio - si diffondono «su scala nazionale». Si pensa che Jonathan stia per allontanarsi da Biella. Alla sera va all'ospedale Maggiore di Novara, dove nel frattempo la moglie è stata trasferita, e ne nasce un parapiglia con i parenti di lei. Alla fine scattano le manette. Il tribunale dei social ha già pronunciato la sentenza contro Jonathan riempiendogli il profilo Facebook di rimproveri e di insulti. Chi lo difende, rispondendo a tono a tutti i post, è Sonia, la sorella: «La verità verrà fuori. È questione di tempo».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Maggio 2024, 18:50
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