Morta Sissy Trovato Mazza, resta il mistero. Disposta l'autopsia
di Ilaria Del Prete

Morta Sissy Trovato Mazza, resta il mistero. Disposta l'autopsia

Due anni di lotta tra la vita e la morte a colpi di interventi nel tentativo di salvarla, ma alla fine Sissy Trovato Mazza si è arresa: l'agente di polizia penitenziaria si è spenta nella notte tra sabato e domenica nella casa di famiglia in seguito a un'infezione che ne ha complicato il quadro clinico. L'ultimo atto di una vicenda ancora avvolta nel mistero e sulla quale potrebbe fare ora luce l'autopsia disposta sul corpo della giovane nell'ambito dell'inchiesta ancora in corso.
Era il primo novembre 2016 quando l'agente, originaria di Reggio Calabria, fu ferita da un colpo di pistola al cranio mentre si trovava in servizio all'Ospedale Civile di Venezia. Trasportata in eliambulanza a Mestre, Sissy fu data da subito per spacciata ma ha lottato per due anni: da qui il soprannome di Principessa guerriera.

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Che la giovane agente penitenziaria avesse grande tenacia non è mai stato un mistero per i suoi familiari, che hanno rigettato da subito l'ipotesi di suicidio portata avanti dalla Procura. Sissy aveva intrapreso nel carcere della Giudecca, dove prestava servizio da cinque anni, una lotta per i diritti delle detenute: aveva denunciato lo spaccio di droga e comportamenti illeciti da parte di alcune colleghe raccogliendo testimonianze da donne recluse. Nessuna di queste denunce ha mai avuto seguito, anche se, secondo il padre Salvatore e i legali della famiglia, potrebbe essere proprio questa la chiave per svelare il giallo della morte della poliziotta.

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Ultimo aggiornamento: 10:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA