Silvia Romano è in Italia: indossa una veste islamica. «Sto bene ora con la mia famiglia»

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Silvia Romano è arrivata all'aeroporto di Ciampino a Roma. La ragazza milanese - munita di mascherina -  è scesa dall'aereo indossando una veste tradizionale musulmana. «Per fortuna, sto bene fisicamente e mentalmente. Sono felicissima, dopo tanto è bello essere tornati. Adesso voglio solo stare con la mia famiglia», sono state le prime parole da Silvia appena scesa dall'aereo. Intanto, fonti investigative confermano che Silvia Romano si è convertita all'Islam, ma, precisano le stesse fonti, la conversione potrebbe essere frutto «della condizione psicologica in cui si è trovata durante il rapimento».

Silvia si è fatta fotografare, sorridente, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e i suoi familiari. Poi ha di nuovo abbracciato i genitori, visibilmente commossi, e la sorella. Per salutare Conte ha usato il gomito, come imposto dalle regole anti-Covid. Con i genitori e la sorella invece ci sono stati lunghi abbracci.

Un lungo applauso durato circa 5 minuti e campane in festa a Milano hanno accolto alle 14 in punto l'atterraggio del suo volo nell'aeroporto romano.

 

 

Silvia Romano sarà immediatamente accompagnata per essere ascoltata dal pm della Procura di Roma Sergio Colaiocco e dagli ufficiali dell'antiterrorismo del Raggruppamento operativo speciale dell'Arma dei Carabinieri nella caserma dei Ros della capitale.

Conte, dopo il saluto alla cooperante, ha sottolineato che il rientro di Silvia "in questo momento di grande difficoltà è un segnale che lo Stato c'è. Questi risultati si ottengono solo se c'è abnegazione: in particolare dell'Aise (l'Agenzia informazioni e sicurezza esterna), ma anche della Farnesina e dell'unità di crisi, del ministro Di Maio, dell'autorità giudiziaria. Quando lavoriamo insieme coesi, concentrati, ce la facciamo sempre. E' un bel giorno, sono molto contento per Silvia, per i suoi genitori e per tutti gli italiani che hanno atteso questo momento". Conte ha quindi sottolineato che per la liberazione "eravamo in dirittura finale da qualche mese, ma abbiamo mantenuto" il segreto perché queste sono "operazioni che necessitano di riserbo".

«La felicità per la liberazione di Silvia Romano non deve far dimenticare tutti gli altri cittadini italiani ancora in stato di prigionia all'estero». Per loro il ministro Luigi Di Maio, ha garantito che le autorità lavoreranno «per riportarli a casa: l'Italia non lascia indietro nessuno. Il lavoro continuerà già dalle prossime ore».

Il leader della Lega, Matteo Salvini, pur esprimento soddisfazione per il ritorno di Silvia Romano ha sottolineato che «è chiaro che nulla accade gratis, ma adesso non è il momento di chiedere chi ha pagato cosa. Io ho visto come lavorano le nostre forze dell'ordine e porto enorme rispetto verso chi corre rischi».
 


Silvia, liberata ieri vicino a Mogadiscio in Somalia, sarà sentita dagli inquirenti, che sulla sua scomparsa avevano aperto un fascicolo per sequestro di persona per finalità di terrorismo, per ricostruire le varie fasi del rapimento. Il colloquio con i pm verrà effettuato nel rispetto delle normative legate all'emergenza legata al coronavirus.
 


 

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La cooperante, che collaborava con la onlus marchigiana Africa Milele”, era stata rapita più di un anno e mezzo fa, il 20 novembre 2018 da un commando di uomini armati nel villaggio di Chakama, a circa 80 chilometri a ovest di Malindi, in Kenya mentre seguiva un progetto di sostegno all'infanzia.

Di Maio: «Silvia sta bene e non vede l'ora di rivedere la famiglia». «Le ho parlato per qualche minuto al telefono: sta bene e non vede l'ora di rivedere la famiglia». È quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, di Silvia Romano confermando che «oggi, verso le 14, saremo a Ciampino ad accoglierla».
 
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Maggio 2020, 08:08
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