Sharon, violentata e uccisa a un anno e mezzo: il patrigno confessa l'omicidio

Sharon, violentata e uccisa a un anno e mezzo: il patrigno confessa l'omicidio

La piccola Sharon aveva solo un anno e mezzo quando, nel gennaio scorso, è stata violentata e uccisa nella sua casa di Cabiate (Como). Oggi, a distanza di oltre quattro mesi, il compagno della madre, già arrestato con l'accusa di omicidio, ha confessato il delitto.

 

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Gabriel Robert Marincat, 25enne romeno, era stato arrestato pochi giorni dopo la morte di Sharon e oggi, interrogato dal pm Antonia Pavan ha reso una confessione piena e scioccante: «Sì, ho abusato di lei poi l'ho picchiata fino ad ucciderla» ha ammesso il giovane arrestato per morte come conseguenza di maltrattamenti in famiglia. Contestazione modificata nei giorni scorsi, all'esito dell'autopsia in omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale ai danni di una bambina.

 

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La tragedia si era consumata l'11 gennaio scorso nell'appartamento a Cabiate della mamma di Sharon, dove da qualche tempo si era trasferito anche l'omicida. Era stato lui a raccontare che si era trattato di un incidente, una versione smentita nei giorni successivi dall'autopsia sulla bambina. Gabriel Robert Marincat aveva raccontato che la bambina, giocando, si era tirata addosso accidentalmente una stufetta, e che aveva poi ripreso a giocare, salvo poi addormentarsi improvvisamente.

 

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Solo a quel punto aveva telefonato alla mamma della bimba, al lavoro, che aveva fatto partire i soccorsi, purtroppo inutili. La piccola era stata trasportata in elicottero a Bergamo, ma non era stato possibile salvarla. La svolta del caso pochi giorni dopo, con l'esame autoptico che ha rivelato la violenza sessuale e le percosse: Marincat all'inizio ha negato ogni addebito e per quattro mesi non ha cambiato versione, sino a questa mattina. Ora la Procura intende chiedere il giudizio immediato per il giovane.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Maggio 2021, 08:14
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