Scuola, a settembre si riparte con test per docenti e studenti. Torna il medico scolastico, 100 euro in più a famiglia per le mascherine

di Lorena Loiacono
Test sierologici, la misurazione della febbre prima di entrare in classe e poi, in cattedra, si va con la mascherina. 
Sono solo alcune delle misure di sicurezza previste per il rientro a scuola a settembre. Il fatto è che mancano poche settimane e intanto i costi per la scuola lievitano. 
TEST PER TUTTI. In base alla bozza di accordo con i sindacati, il personale scolastico potrà sottoporsi su base volontaria e gratuitamente al test sierologico e poi, se necessario, al tampone. Potenzialmente si tratta di un milione di test da fare nei primi giorni di settembre. 
MASCHERINA IN CLASSE. Per il momento dovranno indossarla tutti i docenti e gli studenti, ad esclusione dei bimbi della materna. Ma gli esperti decideranno a fine agosto se togliere l’obbligo agli studenti. Solo per gli insegnanti la spesa ammonta a 100 milioni di euro. 
TERMOMETRO. Tutto il personale scolastico sarà sottoposto ogni giorno all’ingresso alla misurazione della temperatura: con 37,5 gradi non si entra. Il preside individuerà la persona preposta per la misurazione, tra gli addetti al primo soccorso. 
MEDICO A SCUOLA. Ogni scuola avrà il suo medico di riferimento, dalla asl territoriale, a cui rivolgersi per ogni criticità. 



AULE E AMBIENTI A RISCHIO. Il ministero dell’Istruzione chiederà ai beni culturali la disponibilità di spazi come musei teatri e biblioteche. L’obiettivo è rispettare il distanziamento ed evitare assembramenti: nei corridoi ci sarà la segnaletica a terra per seguire i flussi, gli orari di ingresso, di uscita e della mensa potranno essere scaglionati e, se ci sono gruppi di persone fuori da scuola, si allertano le forze dell’ordine. 
ALLARME FOCOLAI. In presenza di un caso positivo sarà il medico competente a rilevare l’allarme e dalla scuola partirà il contact tracing. 
ALLARME ORGANICI Secondo i sindacati ci sono 85 mila cattedre scoperte e 200 mila supplenze. «Il mio compito- ha spiegato la ministra Lucia Azzolina - sarà dare più organico alle regioni che lo hanno chiesto. Dopo anni di tagli alla scuola, dobbiamo rispettare il distanziamento previsto dal Cts, con spazi nuovi e interventi di edilizia leggera». Tempo scaduto Insorge l’opposizione: «Come si tornerà a scuola? - chiede l’ex ministro all’istruzione Mariastella Gelmini, capogruppo di FI alla Camera – le famiglie vogliono chiarezza, ci sono invece tante domande senza risposta e mancano meno di 50 giorni all’avvio del nuovo anno scolastico». 
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Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Luglio 2020, 09:51
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