Scuola, la Dad è bocciata: per l'Invalsi uno studente su due non è pronto. Alla maturità risposte da terza media
di Lorena Loiacono

Scuola, la Dad è bocciata: per l'Invalsi uno studente su due non è pronto. Alla maturità risposte da terza media

Uno studente su due non sa leggere né far di conto in maniera adeguata alla sua età. Due anni online e gli studenti perdono connessione con la scuola: la pandemia e la didattica a distanza, infatti, hanno fatto precipitare il rendimento degli studenti. Non è più solo un’impressione, a certificarlo ci sono gli esiti dei test Invalsi. L’Istituto di valutazione è infatti tornato a testare gli studenti dopo lo stop, forzato, dello scorso anno. E così, a distanza di due anni dal 2019, il confronto è impietoso. Non si salva nessuno, o quasi: solo alle elementari sembra che la didattica abbia retto. Anche perché i bambini sono stati per lo più in presenza. Ma tra i grandi le insufficienze fioccano.

 

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ALLE MEDIE. Alle scuole medie infatti il 39% degli studenti non ha raggiunto risultati adeguati in italiano, vale a dire 4 su 10, ancora peggio per la matematica dove resta al palo il 45% dei ragazzi.

 

MATURITÀ INSUFFICIENTE. Alle superiori il dato peggiora ulteriormente. Rispetto al 2019 i dati si abbassano del 9%. Raggiungendo quindi il 44% di studenti non preparati in maniera adeguata in italiano e il 51% in matematica. Per quanto riguarda la lingua inglese, il calo è tra 2 e 3% ma resta comunque alta la percentuale degli impreparati: il 51% in inglese-reading di livello B2 e il 63% in inglese-listening di livello B. Praticamente senza livelli adeguati, i ragazzi dimostrano di avere le competenze che dovrebbe avere un alunno di terza mdia.

 

ALLARME SUD. Da allerta rossa diverse regioni del Meridione dove il calo è decisamente peggiore rispetto alla media nazionale e oltre la metà degli studenti non solo non raggiunge livelli adeguati ma neanche la soglia minima di competenze in italiano: vale a dire la Campania e la Calabria con il 64%, la Puglia con il 59%, la Sicilia al 57%, la Sardegna al 53% e l’Abruzzo al 50%. In Campania il 73% degli studenti è sotto il livello minimo di competenza in matematica, in Sicilia il 70%, e in Puglia il 69%.

 

DISPERSI IN CLASSE. Esiste poi un fenomeno da fermare, quanto prima, ed è la dispersione implicita: a fronte della dispersione esplicita che riguarda i ragazzi che non arrivano al diploma, perché lasciano gli studi prima, c’è una grande fetta di ragazzi che pur restando in classe non raggiunge la soglia minima. Rappresenta il 9.5% del totale degli studenti: «Circa 40mila ragazzi - spiega Roberto Ricci, responsabile area prove di Invalsi – che ogni anno finiscono regolarmente gli studi senza però avere sviluppato quelle che Invalsi considera “competenze minime adeguate” in italiano, matematica e inglese. Sono la metà della città di Ferrara. La bocciatura non cambia le cose, è più funzionale all’organizzazione della scuola che alle competenze». L’allarme lanciato da Invalsi è si fa sentire, anche perché dal 2019 ad oggi questa fetta di ragazzi è cresciuta di 2,5 punti percentuali.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Luglio 2021, 08:17
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