Covid-maturità al via. Il ministro Bianchi: «Non sarà di serie B»
di Lorena Loiacono

Covid-maturità al via. Il ministro Bianchi: «Non sarà di serie B»

Sessanta minuti di colloquio orale, per dimostrare di avere le competenze giuste per ottenere il diploma. E nessuno scritto. Al via oggi la seconda maturità dell’era Covid. Un formato ristretto, decisamente “light” che il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi difende e, forse, potrebbe anche decidere di mantenere nei prossimi anni: «Non sarà un esame di serie B - ha assicurato il ministro - gli studenti stanno mostrando grande maturità, se ne ricorderanno in modo positivo». Si parte: cominciano questa mattina i colloqui per i 540.024 candidati, di cui 522.161 interni e 17.863 esterni. Saranno esaminati dalle commissioni formate da 6 docenti interni, presiedute da un presidente esterno alla scuola. Le commissioni sono 13.353, per un totale di 26.555 classi coinvolte. Si tratta di ragazzi che hanno trascorso gli ultimi due anni in dad. Uno strumento che non sparirà, anche se per il prossimo anno si punta a tornare in presenza: «La scuola a settembre sarà in presenza – ha spiegato Bianchi - sapendo usare la dad, senza averne paura. I nostri ragazzi usano i cellulari ogni giorno, bisogna saper usare la dad senza esserne schiavi, la dad serva a unire le scuole del nord e del sud».

LE REGOLE. Niente prove scritte, quest’anno come nel 2020 si farà solo la prova orale: il candidato potrà farsi accompagnare da una sola persona. Il colloquio sarà scandito in 4 fasi diverse: la discussione dell’elaborato, preparato dagli studenti in accordo con i docenti, l’analisi di un testo, l’analisi del materiale proposto dalla commissione con relativi collegamenti tra le materie e infine l’esposizione delle esperienze di Pcto, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, vale a dire l’ex alternanza scuola-lavoro.

LA SICUREZZA. I candidati devono entrare a scuola non più di 15 minuti prima dell’appuntamento, devono presentare l’autocertificazione sulle condizioni di salute e igienizzarsi le mani, e indossare la mascherina chirurgica: non quelle in stoffa o in seta. All’interno dell’aula i docenti e il candidato saranno distanziati di due metri e, solo una volta seduti al loro posto, potranno togliere la mascherina. Dopo il colloquio, lo studente non può restare a scuola per evitare assembramenti.

LA NOVITA'. Debutta quest’anno il curriculum dello studente che, comunque non farà punteggio per il voto finale. Il documento era stato inserito dalla Buona Scuola ma non è mai entrato in vigore fino ad oggi. Serve a raccogliere le esperienze dello studente dal volontariato allo sport, dalla conoscenza di lingua inglese alle esperienze di studio all’estero. Ne fanno parte quindi le certificazioni linguistiche e le attività extrascolastiche come, ad esempio, quelle culturali, musicali, sportive, artistiche e di volontariato.

IL VOTO. Per il voto finale pesano più i crediti formativi che il voto del colloquio. Il credito scolastico infatti, che deriva dagli ultimi tre anni di scuola superiori, può pesare fino a un massimo di 60 punti: fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta. A questi si aggiungono i punti dell’orale, che potrà avere invece fino a 40 punti. La commissione può decidere di concedere un bonus di 5 punti e di assegnare anche la lode ai ragazzi meritevoli.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Giugno 2021, 06:00
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