Scuola, nuova bozza: cruscotto informativo segnalerà le criticità nelle aule

Scuola, nella nuova bozza si prevede l'utilizzo di un cruscotto informativo che segnalerà le criticità nelle aule, e ci sarà un coordinamento in cabina di regia Covid con le Regioni. Nel frattempo il premier Giuseppe Conte chiede ancora un po' di tempo per poter riaprire le classi in sicurezza a settembre, mentre è slittata la conferenza Stato-Regioni prevista inizialmente per oggi.

Conte: «Dateci tempo e riapriremo le scuole in sicurezza». «La scuola è un pilastro del nostro sistema sociale, sono i nostri bambini, il nostro futuro. È normale che ci sia molta attenzione, molta preoccupazione». Così il premier Giuseppe Conte ai microfoni di Alanews che lo ha intercettato a via della vite, a due passi da palazzo Chigi mentre si intratteneva con alcuni cittadini. «La ministra (Azzolina, ndr) ha incontrato i sindacati e gli enti locali. Stiamo lavorando tutti i giorni per consentire di ritornare in sicurezza a scuola a settembre», continua il presidente del consiglio. «Dateci ancora un po' di tempo. Sull'edilizia scolastica ci sono soldi mai usati dovremo fare un miracolo. Una nostra norma ha conferito a sindaci e presidenti di province il ruolo di commissari straordinari per poter procedere a tutto con due tranche di 300 mln più 300. Stiamo facendo di tutto», conclude.



Regioni: «Linee guida migliorate ma serve approfondimento». «Siamo ad un passo dalla condivisione delle linee guida per la riapertura delle scuole, un testo che già oggi grazie al contributo propositivo delle Regioni e alla collaborazione istituzionale con il ministero risulta nettamente migliorato rispetto alle prime bozze. Abbiamo però chiesto - in Conferenza Stato- Regioni - un rinvio di 24 ore che consenta un approfondimento dell'ultimo testo del 'Piano scuola 2020-2021. Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione». Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. «Già oggi però - ha spiegato Bonaccini - abbiamo posto tre questioni politiche pregiudiziali. Prima di tutto la necessità ulteriori risorse, rispetto a quelle a cui si fa riferimento nel documento. Al riguardo, infatti, al di là dei fondi per l'edilizia scolastica, comunque insufficienti, occorrono risorse aggiuntive finalizzate alla riapertura delle scuole». «Poi il nodo 'personalè - ha continuato - Bisogna prevedere ulteriori risorse di organico docente e Ata. Serve uno stanziamento per garantire il recupero dei tagli operati sui posti comuni dei docenti sull'organico 20-21, nonché un aumento temporaneo dei contingenti. Infine - ha concluso Bonaccini - abbiamo lanciato un allarme sulla questione trasporti che va affrontata con urgenza, anche in un tavolo separato, guardando sia al lato economico che a quello organizzativo».



 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Giugno 2020, 18:25
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