Scuola, Conte: «Lunedì un nuovo inizio, basta classi pollaio. Presto 11 milioni di mascherine per prof e studenti»

Scuola, Conte: «Lunedì un nuovo inizio, basta classi pollaio. Presto 11 milioni di mascherine per prof e studenti»

Il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi sta parlando della scuola e delle riaperture dopo la pandemia di coronavirus che ha visto gli ultimi mesi del passato anno scolastico all'insegna delle lezioni online e della didattica a distanza. «Ci sarà qualche cambiamento, qualche nuova regola si aggiungerà rispetto a quelle consuete. Il rientro in classe è un rientro in piena sicurezza ed è e sarà il faro di questo governo», ha detto Conte. «Investiremo sulla scuola, non vogliamo più classi pollaio». 

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«Le famiglie italiane non devono dubitare: abbiamo fatto il massimo per dare ai ragazzi il meglio e per regalare alla scuola un nuovo inizio». «Per la scuola può essere un nuovo inizio. Non accontentiamoci di tornare alla normalità, cogliamo questa crisi per valorizzare la scuola, i nostri processi di formazione». «Stiamo facendo quello che non si è mai fatto in tanti anni - ha aggiunto -, come il piano assunzioni del personale docente che metterà in ruolo 160 mila nuovi docenti o i 2 miliardi stanziati per l'edilizia scolastica».

«Abbiamo lavorato intensamente alla riapertura delle scuole: quest'anno avverrà in un contesto nuovo e non facile che sfiderà tutto il sistema Italia. Ma grazie al nostro lavoro l'anno scolastico comincerà regorlamente», ha detto il premier. «Ci sarà uno sforzo ulteriore da parte tutti, nessuno escluso, governo, regioni, dirigenti, studenti e famiglie. Per ripartire bene occorrerà uno sforzo collettivo, dobbiamo essere consapevoli che ci saranno difficoltà, affrontare qualche disagio. Mettiamo già in conto che ci saranno nuovi contagi a scuola».

«Abbiamo conciliato sicurezza ed efficienza. Ci sarà un orario scaglionato per evitare assembramenti, questo lo decideranno i dirigenti scolastici, le scuole hanno già quantitavi sufficienti di gel e mascherine per affrontate i primi giorni. Abbiamo predisposto la consegna di 11 milioni di mascherine chirurgiche gratuite per studenti e personale». «In soli due mesi abbiamo reperito 2,5 milioni di banchi nuovi. Alcuni di questi banchi sono stati già distribuiti, continueremo in tutto il mese di settembre. Il programma di consegne finirà entro ottobre». 

«I mezzi di trasporto potranno essere riempiti sino all'80% e solo in presenza di determinate condizioni. C'è anche una particolare attenzione agli studenti con fragilità, con accesso prioritario», ha aggiunto Conte. «Abbiamo previsto che siano le famiglie a misurare la temperatura ai loro figli in modo da essere sicuri che la temperatura non sia superiore a 37,5 e che non ci siano sintomi collegati a Covid. Se ci sono sintomi la famiglia dovrà avvisare la scuola ed il medico. Se lo studente avrà sintomi a scuola andranno allertati i genitori che poi dovranno contattare il medico e insieme con la Asl valuteranno se fare il tampone e in caso di esito positivo i medici decideranno per la quarantena dei compagni e del personale scolastico che è venuto a contatto con il ragazzo positivo».

«I docenti sono una categoria preziosa, troppo spesso trascurata: ora possiamo investire sulla scuola. Non vogliamo più classi pollaio. Grazie ai fondi Ue scuole nuove, moderne digitalizzate, più inclusive. Non servono solo nuove risorse, ma lavoro di tutti, richiede uno sforzo collettivo di titta la comunità scolastica». «Sulla scuola abbiamo messo in campo un investimento di 7 miliardi: per la riapertura c'è un grande lavoro di squadra. Devo ringraziare i ministri Azzolina, Speranza, De Micheli, Boccia, ill commissario Arcuri, Borrelli e tutti i rappresentanti regioni e enti locali». 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Settembre 2020, 20:44
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