Scuola, Azzolina: «Se un bambino è positivo non è automatico che tutta la classe finisca in quarantena»

Scuola, Azzolina: «Se un bambino è positivo non è automatico che tutta la classe finisca in quarantena»

«Riapertura scuola bilancio positivo. Sarà un anno straordinario complesso. Sappiamo che ci saranno delle difficoltà. Ma ho visto anche quella preoccupazione che c'era prima, le tante ansie trasformarsi in una grandissima emozione il primo giorno di scuola». Lo ha affermato Lucia Azzolina, ministra dell'Istruzione a 'Caratabianca' su Rai 3. «Anche io mi sono emozionata, ho rivissuto le ultime settimane, ho ripensato al periodo del lockdown e al lavoro fatto in questi mesi. Senza l'istruzione muore il paese», ha aggiunto Azzolina. «Mi sento di escludere un nuovo lockdown generalizzato della scuola: non siamo più quelli di marzo, abbiamo lavorato, le conoscenze scientifiche si stanno evolvendo. I protocolli servono ad isolare i positivi ma ci auguriamo che un lockdown della scuola non sia più pensabile». 

«Di concorsi negli anni se ne sono fatti pochi - ha spiegato la ministra - Si sono creati molti precari: ora abbiamo un Governo che vuole puntare sulla qualità della scuola. A ottobre i concorsi si faranno, sono tre in tutto. Si sarebbero dovuti fare questa estate, c'è stato un accordo di maggioranza». «Ora per ora stiamo nominando i supplenti - ha precisato - solo oggi sono 25 mila quelli nominati, sinora ne abbiamo nominati 70 mila, domani ci saranno altre convocazioni, per il 24 avremo i docenti in cattedra. In passato i supplenti arrivavano a ottobre in classe, con graduatorie cartacee. Una parte di questa procedura ora è digitalizzata: sono giunte 1 milione e 900 mila domande». 

CLASSE IN QUARANTENA NON È AUTOMATICO «Abbiamo previsto degli incentivi per mamme e papà se dovessero restare a casa con i figli. Non vogliamo far sentire sole le famiglie, è un anno complesso. Ma non è detto che se un bambino risultasse positivo, necessariamente tutta la classe debba andare in quarantena», le parole della ministra. 

ORDINANZA PIEMONTE «L'indicazione della temperatura a casa è una misura del Comitato tecnico e scientifico, presa a giugno e condivisa da tutte le regioni». Ha la ministra Azzolina parlando della decisione del governo di impugnare l'ordinanza del Piemonte. «Il 9 settembre cambiare le regole in corso ha visto la comunità scolastica piemontese rivoltarsi. - ha sottolineato - In tutta l'estate abbiamo fatto i tavoli regionali, sarebbe stato più opportuno farlo presente prima, ma loro non si sono presentati ai tavoli. Cinque giorni prima delle lezioni è apparso poco comprensibile a tutti cambiare le regole». 
Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Settembre 2020, 22:51
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