Sciopero aerei del 1° ottobre, caos e disagi in vista: come chiedere i rimborsi (e salvare il proprio viaggio)

Se non si viene riprotetti dalla compagnia aerea, si può acquistare un biglietto alternativo o prendere qualsiasi mezzo di trasporto per poi chiedere il rimborso delle spese sostenute

Sciopero aerei del 1° ottobre, caos e disagi in vista: come chiedere i rimborsi (e salvare il proprio viaggio)

di Redazione web

Si preannuncia un autunno difficile anche per il trasporto aereo. Dopo i disservizi dell'estate appena finita, con voli cancellati, in ritardo e scioperi aerei, che hanno rovinato le vacanze a milioni di italiani, il prossimo sabato 1° ottobre, si preannuncia un'altra giornata difficile. Secondo una stima di ItaliaRimborso, oltre trecentomila passeggeri potrebbero subire un disservizio importante a causa dello stop al volo aereo, anche se una nota diffusa dall’Enac precisa che saranno garantite le fasce orarie di tutela per i passeggeri, previste dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21. 

Disagi per i passeggeri

Le compagnie aeree hanno già iniziato a cancellare i voli coinvolti nello sciopero di sabato 1 ottobre, causando non pochi problemi a chi dovrebbe mettersi in viaggio e che dovrebbe essere garantito con un volo alternativo come previsto dal Regolamento Comunitario 261/2004. Però in caso di sciopero aereo, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma può comprarsi a proprie spese un volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. Ciò avviene qualora il passeggero non venga adeguatamente riprotetto dal vettore aereo.

Come chiedere il rimborso

I soldi spesi a causa dello sciopero aereo possono essere rimborsati, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo. «Nei casi di sciopero, al passeggero non spetta la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004, una sorta di risarcimento volo forfettario da 250 a 600 euro, ma solo ed esclusivamente il rimborso delle spese per raggiungere la meta prefissata», considera Felice D’Angelo, Ceo di ItaliaRimborso, startup che fornisce assistenza gratuita ai passeggeri, che consiglia ai viaggiatori vittime dello sciopero aereo di chiedere il rimborso «con una pratica di reclamo, rivolgendosi direttamente al vettore aereo o ad un claim company».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Settembre 2022, 10:56
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