Taxi, sciopero nazionale domani 21 maggio: dalle 8 alle 22 nessuna auto in servizio. L'ira degli utenti

I tassisti sciopereranno domani, martedì 21 maggio, per l'uso illegittimo delle autorizzazioni da noleggio

Taxi, sciopero nazionale domani 21 maggio: dalle 8 alle 22 nessuna auto in servizio. L'ira degli utenti

di Cecilia Legardi

Domani 21 maggio i taxi scioperano in tutta Italia, dalle ore 8 alle 22, contro la deregolamentazione del settore. 

Sciopero dei tassisti

I sindacati dei tassisti confermano lo sciopero nazionale di domani con un'astensione dal servizio dalle ore 8 alle 22. A Roma si terrà una manifestazione autorizzata in piazza San Silvestro, dalle 11 alle 17. «È fondamentale la partecipazione di tutta la categoria a difesa del proprio lavoro, per contrastare l'uso illegittimo delle autorizzazioni da noleggio e salvaguardare la propria autonomia e indipendenza dalla schiavitù degli algoritmi e delle multinazionali», spiegano Fast-Confsal taxi, Satam, Tam, Usb-taxi, Unica-Filt Cgil, Claai, Uritaxi, Uti, Unimpresa, Orsa-taxi, Ugl-taxi, Federtaxi-Cisal, Sitan Atn, Unione Artigiani.

Sciopero assurdo e immotivato per Assoutenti

«Lo sciopero nazionale indetto per domani dalle sigle sindacali dei tassisti è assurdo e del tutto immotivato, e trova la netta contrarietà dei consumatori italiani». Lo afferma in una nota Assoutenti, che si schiera contro la protesta dei taxi. «Il reale motivo dello sciopero dei tassisti è l'aumento della concorrenza nel settore del trasporto pubblico non di linea e l'aumento delle licenze nel comparto deciso da alcuni comuni», spiega il presidente Gabriele Melluso. «Un brutto film, noioso e peraltro già visto, considerato che i tassisti organizzano scioperi e proteste ogni qualvolta in Italia si pronunci l'espressione 'aumento delle licenze', così come un film horror è la scena che si presenta ogni giorno a Roma e in altre città, con lunghe file di cittadini e turisti in attesa di salire un introvabile taxi alle stazioni dei treni o presso gli aeroporti.

La cosa ancor più grave è che i sindacati dei taxi usano gli utenti per giustificare il loro assurdo sciopero, fingendo di scendere in piazza per tutelare gli interessi dei cittadini, quando l'unico interesse che difendono è quello verso i loro privilegi e il loro strapotere politico», conclude Melluso.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio 2024, 15:21
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