Zara, dipendenti in sciopero per il rinnovo del contratto: «Incassi più alti del 2019, ma a noi nessun premio»

Zara, dipendenti in sciopero per il rinnovo del contratto: «Incassi più alti del 2019, ma a noi nessun premio»

di Federica Portoghese

Prosegue lo sciopero indetto dai lavoratori del gruppo ITX Italia Srl per le insegne Zara, Zara Home, Bershka, Pull & Bear, Massimo Dutti, Stradivarius e Oysho. La trattativa del rinnovo del contratto integrativo aziendale è in fase di stallo. «Incassi più alti del 2019 ma nessun premio ai dipendenti», riferiscono i sindacati. Lo stato di agitazione a livello nazionale è stato dichiarato lo scorso venerdi, a dare il via alla protesta lo store Zara, di Palazzo Bocconi, in via del Corso, a Roma, seguita da un'altissima adesione. 

Motivazioni sciopero dipendenti ITX Italia

Braccia incrociate per dar voce ai dipendenti che chiedono all'azienda di rendersi disponibile a concordare con le organizzazioni sindacali istituti di premialità a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori, che da oltre 2 anni stanno svolgendo modifiche di mansioni, ore supplementari, straordinari dovute all’aumento consistente degli accessi nei negozi e alle richieste aziendali aggiuntive sollecitate soventemente. L’attivazione della contrattazione integrativa è stata attivata da Filcams, Fisascat e Uiltucs, che ha lo scopo di trovare "un equilibrio sostenibile con le esigenze dei lavoratori e dell'azienda, ma la modalità di ITX Italia Srl di dichiarare di non essere nelle condizioni di poter aggiungere istituti di premialità, senza se e senza ma, sta a significare il non riconoscere ai lavoratori tutto l'impegno richiesto e profuso negli ultimi 2 anni".

 

La richiesta dei sindacati

Fatturati milionari in tutto il mondo, eppure per i dipendenti di ITX Italia, principali contribuenti dei guadagni della famosa catena, non è previsto alcun premio, che spetterebbe solo ai manager dell'azienda. «Lavorare in questi negozi è diventato troppo gravoso - denunciano i sindacati - tanto da non riuscire a ricevere conferma nelle nuove assunzioni. E' inaccettabile che adesso l'azienda rifiuti di riconoscere ai lavoratori l’impegno richiesto redistribuendo parte dei guadagni ottenuti. Per quanto ci riguarda, non ci fermeremo: sono previste, sia sul piano nazionale che sul piano regionale e di unità produttiva, altre iniziative di protesta, con modalità ancora da definire». Le sigle riunite richiedono all'azienda una condivisione del premio, che a oggi spetta solo ai dirigenti, una maggiore valorizzazione del dipendente, al fine di avvalorare i sacrifici quotidiani del lavoratore che contribuisce agli ottimi fatturati annuali. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 7 Agosto 2022, 20:15
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