Scaramanzia, non siamo più i campioni d'Europa. Lettonia e Lituania ci superano nella speciale classifica
di Mario Fabbroni

Scaramanzia, non siamo più i campioni d'Europa. Lettonia e Lituania ci superano nella speciale classifica

Non siamo più campioni di scaramanzia. La nuova Europa porta anche questa novità: ovvero l'Italia collocata sull'ultimo gradino del podio delle nazioni che credono fermamente nella jella, quindi al terzo posto, scavalcata dalla sorprendente Lettonia e perfino dalla Repubblica Ceca.

Ma il Belpaese dei superstiziosi (sono il 58% del totale) cede solo per un'incollatura (60% i baltici, 59% i cechi) lo scettro europeo dei riti anti-sfortuna.



Alzi la mano chi, in determinate circostanze oppure in occasione di eventi importanti come esami e colloqui di lavoro, non abbia lasciato il passo a situazioni che di razionale non hanno proprio nulla. Insomma, il classico non è vero, ma ci credo. Così, in ogni angolo d'Italia, c'è chi incrocia le dita, chi stringe forte un cornetto rosso tenuto ben nascosto nella tasca dei pantaloni, chi evita in tutti i modi di aprire un ombrello in casa.

La latitudine conta, eccome. Patria delle usanze o delle credenze contro la malasorte (in dialetto si chiama ciorta) è senza dubbio Napoli: forse non è un caso se proprio all'ombra del Vesuvio viva un popolo che venera San Gennaro, con il quale i partenopei hanno un rapporto viscerale. San Gennaro poi ha la peculiarità di essere un santo laico che non dipende affatto dalla Chiesa. Ricordate infatti il meraviglioso schetch di Massimo Troisi, Lello Arena e Enzo Decaro che, ai tempi del trio La Smorfia, sottolineavano come le preghiere dei napoletani a San Gennaro fossero quasi un rito pagano, con tanto di richieste di vincite grazie a un terno secco al Lotto?

Tra gli accadimenti porta-jella stravince senz'altro il gatto nero che attraversa la strada: per evitarne la sfiga, bisogna far in modo da non incrociarne il passo felino e attendere che qualcun altro attraversi al posto nostro. E poi ci sono tanti amuleti porta-fortuna: su tutti, il cornetto di corallo rosso (fondamentale per l'efficacia dell'amuleto che il materiale del cornetto sia, appunto, corallo originale color rosso fuoco).



Ma ci sono anche regioni più fortunate di altre: basta infatti guardare l'incidenza delle vincite al gioco per scoprire, grazie alla piattaforma LeoVegas, che il Piemonte doppia la Campania grazie alla Dea bendata (solo sesta in Italia), mentre al secondo posto c'è la Sicilia e al terzo la Lombardia.
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Martedì 3 Dicembre 2019, 05:01
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