Scampia, un giorno storico: iniziato l'abbattimento delle Vele di Gomorra. I residenti: «Questo è solo l'inizio»

Scampia, un giorno storico: iniziato l'abbattimento delle Vele di Gomorra. I residenti: «Questo è solo l'inizio»

Si apre, si spera, una nuova era per Napoli e per il quartiere di Scampia, negli ultimi anni conosciuto in tutta Europa come piazza di spaccio, e le cui «Vele» erano apparse anche nella serie Gomorra a simboleggiare il degrado della periferia napoletana. Questa mattina alle 11.17 è iniziata ufficialmente la demolizione della prima delle ultime quattro Vele, in un'area della città per anni simbolo di degrado, spaccio di droga, camorra ma anche lotta dei cittadini per ottenere il riconoscimento dei loro diritti.

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Parte così il progetto Re-Start Scampia che prevede, nella prima fase, l'abbattimento delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. L'obiettivo è quello di trasformare la 'Scampia di Gomorra' in una periferia a misura dei cittadini. «Questo è solo l'inizio. Scampia vuole tutto», lo striscione apparso sulla Vela Verde su cui sono iniziate le operazioni di abbattimento. Dopo il via, applausi dei cittadini e il segno della vittoria mostrato dal sindaco: poco prima, un cittadino ha urlato: «Abbattila e abbatti anche i pregiudizi che ci hanno addossato».

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Il sindaco Luigi De Magistris ha ringraziato «chi lasciato nel degrado non ha mai smesso di lottare»: «Non è un traguardo, oggi, c'è ancora da lottare insieme - ha detto dal palco - d'esodo questa vittoria a voi che non avete mai mollato». «Scampia batte Gomorra tre a zero», ha detto De Magistris. «Per anni questa zona è stata equiparata a Gomorra invece non è così. C'è stata lotta e dignità dei cittadini di Scampia ed una bella pagina di collaborazione tra Governo e amministrazione».
 

 

ESCAVATORI AL LAVORO La demolizione della Vela A, nota anche come Vela Verde, sta avvenendo mediante degli escavatori, allestiti con una pinza oleodinamica. La Vela A è alta 45 metri; 50mila i metri cubi da demolire e 1800 i mq di area coperta. L'intervento di demolizione durerà circa 40 giorni. Realizzate negli anni '80, su progetto di Franz di Salvo, il complesso delle Vele era originariamente composto da 7 edifici (a corpo doppio), collocati su due lotti diversi: il lotto L, che ne accoglieva tre, e il lotto M, sul quale ne furono realizzati quattro.

La demolizione delle tre Vele del lotto L (Vele F, G, H) è avvenuta in tre distinti momenti, con gli abbattimenti del 1997, del 2000 e del 2003. Il progetto Re-Start Scampia prevede, nella prima fase, l'abbattimento, sul lotto M, delle Vele A, C, D e la rigenerazione della Vela B. Oggi è stata abbattuta la Vela A, detta anche Vela Verde. A tutt'oggi, sono stati trasferiti nei nuovi comparti di edilizia residenziale pubblica più di 800 nuclei familiari. L'ultimo trasferimento ha riguardato gli abitanti della Vela A nei nuovi alloggi (124) realizzati lungo via Gobetti.

COMITATI: "GIOIA IMMENSA" Diventate simbolo del degrado, sono state immortalate anche in alcune scene di «Gomorra», il loro abbattimento diventa ora momento di rinascita. Oggi dunque a Scampia potrebbe iniziare un'altra storia. «Qui abbiamo vissuto la nostra infanzia, ci sono ricordi belli e ricordi brutti, ma ci sono soprattutto persone che non hanno mai smesso di lottare e non hanno mai avuto paura pur di ottenere una vita normale», ha detto uno dei rappresentanti del comitato Vele Scampia.

«È un giorno importante, è una gioia immensa, è la dimostrazione che Scampia non è solo Gomorra ma è vita, dignità e voglia di esserci», le parole, con la voce commossa, di Lorenzo Liparulo, rappresentante del Comitato Vele. «Il Comitato - ha ricordato - combatte per questo da 40 anni. Dall'ultimo abbattimento sono trascorsi ben 17 anni». L'ultima Vela del lotto L infatti fu demolita nel 2003. 

STUDENTI: "SIAMO QUI PER FESTEGGIARE" Gli studenti dell'Istituto Ferraris e di altre scuole di Scampia a Napoli sono arrivati in corteo sul luogo dell'abbattimento: ad aprire il corteo uno striscione che raffigura proprio la Vela. I ragazzi sono arrivati al grido di 'Scampia è nostra e non di chi la giostra'. Gli studenti del Ferraris hanno annunciato che domani incontreranno l'assessore comunale al Welfare, Monica Buonanno, per affrontare la questione relativa ai fumo che respirano a causa dei roghi e che rendono difficile se non impossibile frequentare le lezioni. «Dobbiamo capire come è possibile migliorare la nostra situazione scolastica».

«Oggi siamo qui per festeggiare - ha detto uno studente del Ferraris - per essere al fianco della gente che ha combattuto per anni e per dire basta ai pregiudizi e alle discriminazioni perché a Scampia ci sono tanti ragazzi e tante persone perbene. Da domani saremo di nuovo tutti insieme per andare avanti perché non esistono quartieri di serie A e quartieri di serie B».

DE MAGISTRIS: BATTUTA LETTERATURA UNILATERALE È una vittoria «contro i pregiudizi, contro chi per troppo tempo ha voluto arricchirsi con l'equazione Vele uguale Gomorra proponendo una letteratura unilaterale»., ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, mentre alle sue spalle si sta procedendo all'abbattimento della Vela Verde. «Questo popolo - ha aggiunto - è stato per anni mortificato ma non ha mollato, non ha perso l'umanità e la dignità e non era facile. Vivendo in queste condizioni avrebbe potuto cedere alla camorra ma non lo hanno fatto anche se la camorra esiste ed è ancora forte». Il sindaco ha riferito che nei cantieri «grazie alla nostra delibera sulle clausole sociali stanno lavorando i disoccupati di Scampia e dell'area Nord cosi come a Bagnoli dovrà lavorare la gente di quella zona perché il lavoro è il primo diritto sancito dalla Costituzione».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Febbraio 2020, 12:57
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