Sassoli, la vergogna no-vax: «Una buona notizia». In chat commenti disumani e fake news

Come frugare in una latrina infernale. È l'effetto che fa leggere le chat sui canali Telegram e non solo con cui la galassia no vax vomita odio. Senza provare un minimo di compassione. Per loro Sassoli se l'è meritata. Non c'è nulla di umano in un utente che scrive «ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. Il green pass non è discriminatorio Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie». Polizia postale, andiamo a prendere lui e tutti quelli che gli hanno messo il pollice, grazie.
Ci sono tanti nick name, in quelle chat, ma ci sono tanti nomi e cognomi, gente che pensa di esercitare il diritto di opinione. E che ha approfittato della tragedia di Sassoli per diffondere iò falso: il presidente del Parlamento europeo è morto di Covid, ma non ce lo vogliono dire. Uno dei maître à penser è il filosofo Paolo Becchi, tra i 150 firmatari dell'appello dei docenti universitari contro il green pass. Questo il suo tweet: «Ma è morto seguito alla terza dose? Non c'è nessuna correlazione? Non rendete pubblica neppure l'autopsia? O non la fate neppure? Costringete la gente a vaccinarsi e a morire. State costruendo una tirannia sanitaria mai esistita prima». I chiarimenti dei medici sulle cause della morte di Sassoli (si è spento per una grave disfunzione del sistema immunitario) non hanno fermato la macchina dell'odio. Un catalogo dell'orrore: «Il poveretto è stato fottuto pure lui», «ricordiamo che è stato male dopo la punturina, ma non lo dicono», «ha guidato il gregge fino al baratro e ci è caduto pure lui», «se l'aguzzino della tua vita muore, se l'assassino dei tuoi figli muore è sempre una buona cosa», «non ne moriranno mai abbastanza per vendicare tutte le persone assassinate per mano di quelli come lui che hanno partecipato al truffacovid».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Gennaio 2022, 08:05
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