Saronno, morti in corsia: infermiera e medico ritenuti capaci di intendere e volere

Saronno, morti in corsia: infermiera e medico ritenuti capaci di intendere e volere

La perizia. Sono stati ritenuti capaci di intendere e di volere l'infermiera Laura Taroni e il medico Leonardo Cazzaniga, in carcere dal novembre del 2016 per la vicenda delle morti in corsia all'ospedale di Saronno.

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Alla capacità di intendere e di volere al momento del fatto è giunto il perito nominato dal gup di Busto Arsizio il quale ha rilevato una «personalità narcisista» del medico che all'epoca lavorava al pronto soccorso dell'ospedale di Saronno. Oggi la perizia è stata discussa in aula tra le parti. 

MEDICO USAVA LATINO IN VERBALI PRONTO SOCCORSO Il medico Leonardo Cazzaniga, in carcere per le morti in corsia all'ospedale di Saronno, ha raccontato agli psichiatri che «praticava l'ostentazione culturale anche nei verbali di pronto soccorso, dove utilizzava un italiano 'alto e desuetò e talora il latino». La circostanza è contenuta nella perizia disposta dal gup di Busto Arsizio che l'ha ritenuto capace di intendere e di volere al momento dei fatti. Nei colloqui con gli psichiatri cita Milton, Schopenhauer, Foucault ed Heidegger e, scrivono gli psichiatri, «ci tiene a spiegarci che lui è sempre stato affetto da melanconia, non da banale malinconia». «Nel raccontare - annotano - fa riferimento al proprio narcisismo, termine su cui tornerà quasi con compiacimento e specificando: 'Sono narcisista con grandiosità dell'Io'».
Mercoledì 10 Gennaio 2018, 13:46
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