Sara Pedri, una collega a Chi l'ha Visto: «Pregavo di fare un incidente e restare paralizzata per non andare a lavoro»

Sara Pedri, una collega a Chi l'ha Visto: «Pregavo di fare un incidente e restare paralizzata per non andare a lavoro»

Una collega di Sara Pedri, la ginecologa scomparsa nel nulla, ha raccontato nuovi dettagli del malessere che la dottoressa viveva all'interno del reparto di Ginecologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento in cui lavorava. A Chi l'ha Visto diverse colleghe hanno confessato il disagio di Sara spiegando che era lo stesso vissuto sulla loro pelle.

 

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Una collega di Sara ha detto: «Ogni volta che andavo a lavorare pregavo Dio di fare un incidente, rimanere paralizzata e non andarci più. Poi finisce che se ti ammali, perché ti fanno ammalare, avviano procedimenti disciplinari perché ti sei permessa di ammalarti». Un'altra ha aggiunto: «In sala operatoria volavano i ferri chirurgici ti fanno sentire una nullità, ti fanno mettere in dubbio ciò che tu fai decenni, cercano l'errore per metterti in crisi. Si respira la paura di parlare».

 

La famiglia nel corso della trasmissione ha spiegato che notando il grande malessere di Sara hanno provato a convincerla a tornare a casa. La dottoressa era dimagrita molto, aveva sempre mal di stomaco, mangiava le unghie, non la riconoscevano più. Putroppo però Sara a casa non è mai tornata. Ora i suoi chiedono che venga fatta giustizia.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Ottobre 2021, 16:02
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