Covid e le conseguenze sulla sanità: saltati 600mila interventi chirurgici e milioni di visite: «Molti pazienti rischiano la vita»

Covid e le conseguenze sulla sanità: saltati 600mila interventi chirurgici e milioni di visite: «Molti pazienti rischiano la vita»

L'emergenza coronavirus ha bloccato gli ospedali tra chiusura di ambulatori e interventi posticipati. Ora che a situazione sembra stia lentamente tornando alla normalità tutto ciò che è stato messo in sospeso riprenderà piede, ma non senza compicanze e soprattutto con il rischio di ingorghi.

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Sono saltati oltre 500mila interventi chirurgici e milioni di visite e di esami. Questo, secondo gli esperti, avrà conseguenze non solo sulla sanità in fatto di code e attese, ma anche per la vita delle persone, visto che molte diagnosi potrebbero arrivare quando è troppo tardi. A mettere in guardia sui rischi è Pierluigi Marini, presidente dell' Associazione chirurghi ospedalieri italiani e primario al San Camillo di Roma che su La Repubblica parla di un sistema sanitario sotto stress.

Si stima che siano 3 milioni i pazienti in Italia che hanno bisogno di una visita cardiologica e 12 milioni quelli che devono fare un esame radiologico. Molti durante l'emergenza covid hanno visto cancellare i loro esami, altri hanno rinunciato per la paura di contagi e ora tutti tornano alla normalità ma con un sistema sanitario allo stremo, con  medici che sono stanchi, in burnout e alcuni ancora in congedo per malattia.

Quello che preoccupa è il calo degli screening e delle operazioni oncologiche: «Dobbiamo tentare il recupero. Ma se anche lavorassimo il 20% più di prima, impiegheremmo 11 mesi a raggiungere una cifra di interventi accettabile, che colmerebbe il divario che si è creato. Non è fattibile. Le conseguenze di questo accumulo sono spaventose», ha spiegato Marini. Ma non solo le operazioni oncologiche sono urgenti: «Per un intervento programmato di bypass coronarico o di angioplastica coronarica, dove l' attesa media nazionale si aggira intorno ai 20-25 giorni, i tempi potranno raggiungere i 4 mesi, mentre per un impianto di protesi d' anca l' attesa potrà raddoppiare superando i sei mesi».

 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Giugno 2020, 11:01
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