San Valentino, calci e pugni a un ragazzo marocchino: obbligato a fare volontariato
di Nicola Sorrentino

San Valentino, calci e pugni a un ragazzo marocchino: obbligato a fare volontariato

Farà volontariato in una comunità un 17enne di San Valentino Torio, accusato di stalking nei confronti di un suo coetaneo, di nazionalità marocchina. Queste sono le accuse della Procura presso il tribunale dei Minori a Salerno. Il giovane imputato è accusato anche dell’aggravante della discriminante razziale. Le indagini dei carabinieri della stazione locale partirono dopo la denuncia sporta dal padre della vittima, qualche anno fa. La vittima aveva come l'imputato, all'epoca dei fatti 16 anni. Era di nazionalità marocchina. Nella denuncia, il genitore raccontò i contorni di alcuni episodi di cui restò vittima il figlio. Tra questi, anche un'aggressione, consumata dal giovane imputato, con due pugni al naso e ad un orecchio.

 

 

Al vaglio dei militari finirono alcuni video acquisiti dalle immagini di un sistema di sorveglianza, che fornirono riscontro rapido alla denuncia. Il 16enne straniero fu poi ascoltato anche dal pm, al quale spiegò che per circa un anno sarebbe stato preso di mira dal suo coetaneo. Senza un motivo apparente, se non per la sua provenienza dal Marocco. Aggressioni, sguardi, insulti. Il ragazzo avrebbe subito tutto questo, con una prima aggressione che l'imputato consumò anche ai danni del fratello, tempo prima. L’imputato avrebbe invitato la vittima, in maniera minacciosa, a "tornarsene" al suo paese. Il gip, dopo aver vagliato la richiesta della Procura, dispose il trasferimento del giovane in una comunità per minori. Ora la messa alla prova, ottenuta dalla difesa e disposta dal gip, per la durata di un anno. Il ragazzo farà attività di volontariato per estinguere il reato ed evitare il processo. Secondo le accuse, lo stesso - all'epoca dei fatti - avrebbe anche tentato di costringere il padre del 16enne a ritirare la denuncia, recandosi a casa sua. A nulla erano valse le sue difese, durante l'interrogatorio, dopo essere finito in comunità e in stato di arresto. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Aprile 2021, 09:45
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