San Marino, via alla discussione sulla cannabis ricreativa: la Repubblica del Titano come Amsterdam?

di Enrico Chillè
Finora, lo stato di San Marino è tra i paesi europei più severi in tema di proibizionismo. Ora, però, la Repubblica del Titano si sta avvicinando ad una svolta, tanto storica quanto clamorosa: dopo un'istanza presentata da alcuni cittadini, l'organo legislativo di San Marino, il Consiglio Grande e Generale, ha approvato la discussione sulla legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo.

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La notizia è stata riportata da Marcello Radighieri per La Repubblica. La petizione firmata dai cittadini e presentata al parlamento sammarinese chiede di poter rendere legale la coltivazione della cannabis, la sua lavorazione e la vendita dei prodotti derivati in luoghi non pubblici e in appositi locali. Proprio come avviene da tempo nei coffee-shop di Amsterdam. Si tratta di una proposta di portata storica, specialmente se si considera la rigidità delle leggi in tema di proibizionismo. Finora, infatti, l'unica riforma sulla cannabis studiata dalle autorità sammarinesi riguarda l'introduzione della cannabis a scopo esclusivamente terapeutico e per questo erano stati avviati anche contatti con il Ministero della Salute italiano, con l'obiettivo di trovare una collaborazione tra i due stati.

La petizione popolare, prevista dall'ordinamento di San Marino come Istanza d'Arengo, ha chiesto l'introduzione della cannabis anche a scopo ricreativo, con una quantità massima per l'uso personale (indicativamente circa 30 grammi), il divieto di utilizzo da parte dei minorenni e in presenza di minori o donne incinte. Un'idea, questa, che potrebbe far decollare il turismo di San Marino, almeno secondo chi ha proposto la riforma: «Vi immaginate quanti turisti, italiani e non solo, verrebbero in vacanza a San Marino invece di restare solo ed esclusivamente nella Riviera Romagnola?».

La riforma, però, al momento resta ferma nel parlamento di San Marino. C'è stato un primo sì, ma l'iter burocratico è piuttosto tortuoso: il ministro della Salute deve riferire in Commissione di consiglio entro sei mesi e solo in caso di parere favorevole la riforma potrebbe partire. Senza dimenticare la crisi di governo che si è consumata a San Marino, con tanto di nuove elezioni già indette per il prossimo 8 dicembre. Se tutto dovesse procedere senza intoppi, la cannabis ricreativa a San Marino potrebbe diventare realtà solo entro l'estate del prossimo anno.
Lunedì 23 Settembre 2019, 21:28
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